Juventus-Roma, Del Piero e Totti rivali e amici

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ROMA, 18 Aprile – Sfida ai massimi questa domenica tra Juventus e Roma. Lo stadio si prevede esaurito per un match che regalerà molteplici sorprese. Soprattutto per la presenza di Totti e Del Piero, di nuovo uno contro l’altro come accade da ormai 17 anni. Ed è proprio Totti a lanciare l’amichevole sfida al Pinturicchio via sms: “Caro Alex, stavolta vinco io”. Messaggi del genere se ne sono scambiati tanti i due, sin dal 1993, anno d’esordio in serie A per entrambi. Celebre ad esempio quello inviato sempre dal Capitano a Del Piero in occasione della partita di andata, conclusasi con un pareggio. “Sei grande, ma all’Olimpico ti batto”, le parole del numero dieci giallorosso.

Senza dubbio ci sarà da divertirsi. Tutte e due le squadre hanno infatti ottime ragioni per portare a casa punti, e non concederanno sconti. “Juventus-Roma si è giocato tutti i 79 campionati a girone unico, salvo due volte. E’ una delle migliori Juventus degli ultimi anni sopratutto per rendimento”, ha dichiarato Rino Tommasi ai microfoni di Radioles. Certamente vero, ma la Roma insegue con tenacia il terzo posto. Una vittoria come questa aumenterebbe il prestigio della squadra, in particolar modo perché fuori casa e agli sgoccioli di campionato.

Del Piero intanto decide di raccontarsi a Vanity Fair, in edicola oggi, parlando del proprio futuro e di molti altri aspetti personali. E alla domanda “Cosa farò da grande?” il campione bianconero risponde: “Allora non ebbi il coraggio di scrivere: il calciatore – racconta il numero 10 juventino -. Mi vergognavo del mio sogno, perché non mi sembrava un lavoro vero. Dissi che sarei stato elettricista come mio padre Gino, oppure camionista, o cuoco. Oggi, a quella domanda, posso rispondere che le mie partite non sono finite. Io non sono quello che pensano di me un allenatore o un presidente, io sono quello che dimostro di essere, sono quello che io stesso penso di me. Per primo saprò quando dovrò smettere, ma non ancora: la mia passione per il gioco è troppo viva”. Nessuna voglia di fermarsi, pare.

Luca Siliquini

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