Sequestrati 80 mila libri universitari clonati, oltre venti denunce

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ROMA, 14 Aprile – Via al clone! Non del gene umano in questo caso. I libri universitari sono i soggetti coinvolti in questa vicenda, o per meglio dire i clonati. Sono stati sequestrati più di 80mila libri universitari perché digitalizzati e ben 1500 perché fotocopiati, ed inoltre sono partite venti denunce rivolte ai venti soggetti coinvolti nella vicenda. Questo è quanto riferito dalla Guardia di Finanza di Roma dopo le indagini riguardanti i testi universitari illegalmente venduti all’interno degli atenei universitari.

Un gran numero di copisterie e tipografie sono state controllate accuratamente, in particolare quelle situate nelle vicinanze delle strutture universitarie. Un approfondito corso di indagini svolte dalla Finanza del Comando provinciale di Roma, in collaborazione con dei militari più giovani che fingendosi degli studenti universitari, sono riusciti ad acquisire informazioni utili riguardo la vicenda. I Baschi Verdi del II Gruppo di Ostia, hanno setacciato le zone adiacenti i diversi atenei della capitale, insieme ad alcuni ispettori della Siae. Le indagini hanno rivenuto 1500 fotocopiati e pronti per la vendita, e quasi 80mila opere scansionate e pronte ad essere vendute online e trovate all’interno di pc, hard disk nascosti in armadi, nelle autovetture, memorie usb nelle vesti di portachiavi, e ancora numerosissime opere d’arte camuffate da supporti musicali.

L’impennata dei libri universitari clonati ha dato vita ad un bilancio che conta venti persone denunciate all’Autorità giudiziaria di Roma per aver violato la normativa sul diritto d’autore e il sequestro di 29 pc e 21 supporti di memoria di ogni tipo.

Valeria Racano

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