Addio a Rosario Bentivegna: aveva preso parte all’attentato di via Rasella

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ROMA, 3 Aprile –  E’ morto ieri pomeriggio, nella sua abitazione romana, Rosario Bentivegna, 89 anni, detto Sasà, nato a Roma il 22 giugno 1922, ultimo orgoglioso superstite del commando di partigiani comunisti protagonisti dell’azione di via Rasella. Con la moglie, Carla Capponi, prese parte all’attacco del 23 marzo del 1944 a un reparto delle truppe di occupazione, che uccise 32 soldati tedeschi.

Per rappresaglia, dopo una serie di convulse telefonate con Berlino, il comando tedesco decise di uccidere dieci italiani per ogni SS caduto. La sentenza venne eseguita alle Fosse Ardeatine, dove le vittime ufficiali, rastrellate tra i detenuti politici, gli ebrei, i comuni, andarono oltre la cifra stabilita: furono 335.

Per tutta la vita dagli avversari, ma anche da alcuni della sua stessa parte politica, si è sentito ripetere che lui e i suoi compagni avevano il dovere di consegnarsi per evitare l’eccidio. Ma nessun avvertimento era stato dato. I Tedeschi decisero la vendetta senza avvisare gli Italiani. Domani mattina alle 10,30 sarà aperta al pubblico la camera ardente allestita presso la sala Peppino Impastato della Provincia di Roma.

Michele De Bellis

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