Alemanno contro la prostituzione: urge legge nazionale

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ROMA, 2 Aprile – Alla fine di un incontro organizzato a Roma da Unicredit per il Centro Italia, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha reso noti i risultati quantitativi derivati dall’applicazione dell’ordinanza antiprostituzione nella Capitale. Il provvedimento ha generato una prevedibile impennata del numero di verbali emessi a carico di prostitute e clienti, ma è chiaro che una misura di questo tipo non avrebbe potuto comportare che un’effimera limitazione del fenomeno.

Il primo cittadino romano ha dichiarato che nel giro di otto mesi, da agosto 2011 a marzo 2012, sono stati emessi 3562 verbali a carico delle prostitute e 953 a clienti. Ha però palesato la necessità di una svolta in ambito giuridico, attesa da molti anni, che miri alla definizione di uno specifico reato penale, visto che «con le multe si arriva soltanto a un certo punto, e il fenomeno è difficilmente contrastabile».

Conformemente alle dichiarazioni di Alemanno, il delegato del sindaco per la sicurezza Giorgio Ciardi ha voluto sottolineare che pur registrandosi l’assenza di una norma atta a punire la prostituzione su strada in quanto reato penale, di precipua importanza continuano ad essere i controlli finalizzati al riscontro di numerosi casi di sfruttamento, soprattutto se le vittime sono dei minorenni. Tuttavia, come ha affermato lo stesso Ciardi, permane l’urgenza di una legge nazionale che permetta di incidere in maniera più decisiva.

Vincenza Accardi

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