Via Boccea: occupato l’ex asilo abbandonato. Parte la "riqualificazione dal basso"

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ROMA, 2 Aprile – Farla diventare una casa per tutti e per tutte. E’ la richiesta fatta da cittadini in condizioni precarie, famiglie disagiate e studenti, che hanno deciso di occupare l’ex asilo di Via Boccea 506 venerdì mattina. Si tratta di uno stabile abbandonato ormai da diversi anni e lasciato al degrado più totale, che inoltre comprende un’immensa zona verde con due casolari che negli anni sono stati trasformati in discariche abusive.

La richiesta degli occupanti fatta al Campidoglio, è quella di poter avviare una trattativa che trasformi la ormai discarica di Via Boccea, in un parco urbano. Una richiesta che oltre gli occupanti, vede coinvolto anche l’intero quartiere. Si parla di duemila metri quadrati di edificio all’interno di un quartiere corposamente abitato che potrebbe divenire una risorsa importante, trasformata in una “casa accoglienza” per chiunque voglia farne parte. Pezzi di vetri, soffitti decadenti e danni provocati da qualche vandalo, lo hanno reso un vero e proprio immondezzaio. Gli occupanti sono già all’opera: hanno cominciato a ripulire la zona liberandola da detriti e per molti di loro è divenuto un posto dove passare la notte, dai sacchi a pelo a qualche fornello da campeggio.

Farlo diventare uno spazio “per la collettività”, è l’obiettivo che lega i cinquanta e più occupanti che stanno lavorando alla realizzazione dell’ambizioso progetto. Adesso si attendono risposte da parte del comune, ma nel frattempo la piccola cooperativa è già attiva nella ricostruzione di quell’angolo di Via Boccea: “Molti abitanti ci hanno chiesto di poter ripristinare l’asilo, o comunque un progetto che sia dedicato ai bambini, mentre per la riqualificazione del parco, potremmo costruire anche un orto urbano”. Le parole  di Andrea, occupante di Via Boccea, danno voce ad un fine comune, quello dell’aggregazione.

Valeria Racano

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