Apple: polemiche in Cina, nasce la app che aiuta a trovare I bordelli

SHANGAI, 21 Marzo – La Apple ha appena approvato e messo a disposizione dei suoi clienti una nuova application che permette di avere informazioni sui centri massaggi presenti in Cina. Centri massaggi che, il più delle volte nel paese asiatico nascondono case di appuntamenti o veri e propri bordelli.

La polemica, inevitabilmente, è già scoppiata: secondo quanto riferisce lo Shanghai Daily, la nuova applicazione messa in vendita dalla Apple fornisce una vera e propria guida sui centri per massaggi e centri estetici soprattutto a Dongguan, la città conosciuta come una delle capitali mondiali della prostituzione per l’alto numero di case di tolleranza che ci sono, nonostante la prostituzione in Cina sia vietata. Al costo di soli 30 yuan, che corrispondono a poco più di tre euro, nell’Apple store cinese gli utenti possono conoscere i nomi e gli indirizzi di tutti i centri massaggi della città.

In molti casi sono indicati persino i nomi delle donne e i numeri di quelle che sono state segnalate dai precedenti clienti e che sono «particolarmente raccomandate». Gli sviluppatori delle applicazioni, in base alle regole di Apple, promettono di rispettare la legge locale quando ne propongono una nuova. Intanto gli utenti cinesi sembrano aver apprezzato molto la novità, considerato il fatto che sul sito della compagnia di Cupertino sono apparsi commenti che definiscono la nuova applicazione come “molto utile”.

Luca Martano

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