Fermate bus inaccessibili per disabili: condannato il Campidoglio

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ROMA, 15 Marzo – Storica vittoria contro il Campidoglio è quella ottenuta dall’Associazione Luca Coscioni: il Comune di Roma, infatti, è stato condannato a 5 mila euro di risarcimento e l’obbligo di rendere accessibili ai disabili, cinque fermate autobus nel centro storico. La sentenza del Tribunale Civile va a favore di un disabile che, costretto all’uso della sedia a rotelle, non è potuto salire a bordo dell’autobus a causa delle barriere architettoniche presenti nei pressi delle fermate bus del centro di Roma.

Il Comune, inoltre, dovrà provvedere immediatamente a mettere a norma le fermate in questione: via dei Cerchi, passeggiata di Ripetta, piazza Fiume, via Veneto angolo via Emilia e via Cernaia. Qualora il Campidoglio non ottemperasse nel breve tempo periodo, allora “commetterà un reato penale”. “La sentenza – commenta Alessandro Gerardi, legale responsabile della denuncia contro il Comune di Roma – rappresenta un precedente importante. Se pur in primo grado, infatti, è immediatamente esecutiva”.

L’Associazione ha anche mostrato un filmato girato nel centro cittadino che dimostra come le strutture per il trasporto non sono facilmente accessibili per i portatori di handicap. I dati parlano chiaro: su 460 fermate degli autobus nel territorio del Municipio I di Roma, solo il 10% è accessibile. Il 30% è invece totalmente inaccessibile, mentre il restante 60% è poco praticabile per i disabili. Questa è “una sentenza che apre nuove strade per migliorare le condizioni dei disabili”, ha commentato il segretario dei Radicali, Mario Staderini. Ora l’amministrazione capitolina ha 10 giorni di tempo per mettere in atto gli opportuni lavori segnalati dalla sentenza.

Augusto D’Amante

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