Roma: no all’albo dei centurioni, bocciata la proposta di Tredicine

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ROMA, 14 Marzo – Donano di certo una nota di colore in quel dei Fori Imperiali e attorno al Colosseo, oltre a farci rivivere per qualche attimo l’atmosfera che si respirava a Roma nell’età imperiale. Parliamo dei centurioni, figuranti che con mantello, elmo, scudi e calzari si aggirano per il centro storico della capitale, con cui i turisti possono approfittare per fare una simpatica foto ricordo per “modiche” cifre.

Pochi giorni fa, il vice capogruppo del Pdl Giordano Tredicine aveva presentato una proposta di delibera per mettere in regola l’attività dei figuranti  istituendo dunque un albo per i gladiatori romani, ma le polemiche non hanno tardato ad arrivare. “È un’idea semplicemente ridicola: vorrebbe dire istituzionalizzare un abuso. Tutti sanno che questi finti centurioni hanno sempre lucrato ai danni dei turisti. Ed è invece proprio al turista che dobbiamo pensare, tutelando chi viene a Roma per godere delle sue bellezze”, ha commentato così la malsana idea Mauro Cutrufo, assessore al Turismo. “Regolamentare la figura del gladiatore sarebbe come dare la patente a quei signori per importunare i turisti”, risponde Antonio Gazzellone delegato al Turismo.

Per ora non si sa ancora se la proposta passerà, visti gli scarsi riscontri, ma se l’esito sarà positivo verrà istituito l’albo per i figuranti di strada, con tesserino e veste identificativa, oltre a stabilire il numero di attori davanti ai Fori Imperiali, Colosseo e Piazza Venezia, dove in tutto passerebbero da 35 a 10. Inoltre è previsto anche un tariffario fisso, fino a 10 euro per ogni prestazione per evitare a turisti e stranieri di incappare in truffe.

Si difende Tredicine affermando che sia “opportuno intervenire per regolamentare la materia, così da garantire il rispetto della legalità e della sicurezza dei turisti”, ma trova un duro riscontro anche in Athos De Luca, consigliere comunale del Pd: “Ormai stiamo davvero esagerando . Quale dovrebbe essere il motivo di regolamentare questa attività? Ma che attività è? Farsi fotografare vestiti da antichi romani, spillando soldi ai turisti? E’ una forma di abusivismo. Perché oltretutto davanti ai monumenti di Roma, questi personaggi non potrebbero neppure starci. Se vogliamo veramente eliminare questo fenomeno servirebbero più controlli da parte delle forze dell’ordine. Non possiamo trasformare la figura di gladiatore in un lavoro. Dobbiamo rispettare le bellezze di Roma”.

In effetti la proposta di un albo ad hoc per i centurioni sembra essere davvero uno scherzo, poiché non occorre istituire un albo per regolamentare un’attività che di fatto non ha alcunché di legale, ma basterebbe che chi di dovere facesse i dovuti controlli sul territorio, cosa che purtroppo non avviene.

Sabrina Spagnoli

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