Intervista esclusiva Romatg24: Angelo Gregucci tra il passato biancoceleste e il presente amaranto

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REGGIO CALABRIA, 13 Marzo –  Angelo Gregucci, 47 anni, è l’attuale allenatore della Reggina. Prima di cimentarsi come tecnico, Gregucci ha giocato nel ruolo di difensore, indossando diverse maglie tra cui quella della Lazio. Con i biancocelesti, Gregucci, ha disputato sette stagioni di fila (1986- 1993), collezionando 187 presenze e 12 reti.

Un’esperienza che il tecnico ricorda così: “E’ stato un periodo meraviglioso. E’ la società che ha contraddistinto la mia carriera da calciatore. Mi ricordo la progressione entusiasmante quando nonostante un momento difficile attraversato dalla società e dalla squadra, siamo riusciti a conquistare la qualificazione in Coppa Uefa”. Tanti ricordi emozionanti, condivisi con i compagni di una vita: “Non mi piace parlare di qualcuno in particolare. Per non fare un torto a nessuno, voglio ricordare solo Giuliano Fiorini, un amico e una persona splendida che ci ha lasciato troppo presto”.

Il pensiero, del tecnico, non può che correre all’attuale momento attraversato dalla Lazio, le dimissioni ritirate da Reja e la sconfitta con il Bologna: “E’ un momento particolare, in un momento altrettanto particolare per il calcio. C’è poco senso di appartenenza e si cambia velocemente. La compattezza e la determinazione porterà la Lazio verso la conquista della terza posizione”. Gregucci dall’8 gennaio scorso è l’allenatore  della Reggina. Un’opportunità per ritornare in corsa che il tecnico spiega: “Dobbiamo metterci sempre in discussione per provare a ripartire. La società è ambiziosa. Il presidente Foti è una persona splendida con cui si può parlare di calcio. L’ambiente è stimolante” .

Sulla stagione della Reggina aggiunge: “E’ un campionato difficile e molto livellato. Domenica abbiamo sprecato un’opportunità grande per la corsa ai play off. Dobbiamo continuare a lavorare con umiltà cercando di fare sempre meglio per dare risposte sul campo”. Il futuro per Gregucci è da costruire. Sulla possibilità di allenare un giorno la Lazio preferisce glissare: “Sono molto fatalista. Penso ci sia un destino preciso per ognuno di noi. Cerco di fare le cose bene per ottenere il massimo risultato”.

Daniela Gangemi

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