Roma: studentesse squillo in un night, dieci gli arresti

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ROMA, 9 Marzo – Ennesimo caso di sfruttamento della prostituzione nella capitale, dove sono finiti in manette un vicequestore della Polfer e un conosciuto regista di film pornografici. Il Pussycat, noto locale sito in Piazza delle Crociate, era finito nel mirino degli inquirenti a causa di un giro di ragazze squillo d’alto bordo. Un centinaio di ragazze fra cui russe, romene, brasiliane ma anche studentesse italiane, offrivano a clienti in grado di pagare delle prestazioni oltremodo sensuali, che venivano poi pagate ai gestori del locale.

Ufficialmente il luogo era conosciuto come un’associazione culturale fra cui figurava il suddetto vicequestore come socio. Dieci gli arresti con l’accusa di associazione a delinquere col fine di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, fra questi un regista di film porno e un ex militante dei Nar, formazione terroristica neofascista. Le ragazze venivano retribuite per le loro prestazioni attraverso delle fiches  di diversi colori in base alla durata dei loro “lavoretti”, a fine serata queste venivano poi cambiate con denaro arrivando ad ottenere più o meno il 50% dell’incasso serale.

Le ragazze ritenute più di bell’aspetto venivano poi impiegate per feste private o serate organizzate all’esterno del locale. Molti i metodi di reclutamento della ragazze, tra cui anche per strada, dove la persona incaricata di adescarle, chiedeva per sé un pagamento in natura, in cambio le giovani ricevevano alloggio e soddisfazione delle proprie esigenze dall’organizzazione. Si contano circa 400 ragazze che hanno avuto modo di lavorare all’interno del locale, ormai sequestrato.

Sabrina Spagnoli

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