Banda di usurai scoperta ad operare sul litorale romano: a capo l’ex pugile Mauro Galvano

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ROMA, 8 Marzo – E’ stato condannato a 6 anni e 6 mesi di reclusione l’ex campione mondiale di pugilato Mauro Galvano, accusato di aver fatto parte di una banda di usurai.

La decisione e’ stata presa del gup Marco Mancinetti, che ha confermato per il campione dei pesi supermedi Wbc, giudicato con rito abbreviato e condannato anche ad una multa di 1.800 euro, gli arresti domiciliari. Secondo l’accusa, Galvano compiva vere e proprie spedizioni punitive, aggredendo le vittime che non pagavano e devastando i negozi dei commercianti debitori nelle zone di Roma, Ostia, Fiumicino, Pomezia e Acilia. Proprio da quest’ultima sono partite le indagini dei Carabinieri di Ostia, dopo una denuncia del 2007 fatta dal titolare di un’attività, vittima degli strozzini a seguito di un prestito di 4mila euro. L’inchiesta si è conclusa con la scoperta di numerosi altri imprenditori e commercianti costretti a pagare interessi fino al 70%.

Insieme al pugile è stato condannato, dopo patteggiamento, a 1 anno e 6 mesi (pena sospesa), anche un ex carabiniere, Giovanni Morelli, accusato di aver riferito alla banda di usurai segreti d’ufficio. Inoltre su richiesta del pubblico ministero, Luca Tescaroli, sono stati rinviati a giudizio e saranno processati l’11 luglio prossimo dalla quarta sezione penale di Roma, gli altri complici  Augusto Mascetti, Fabrizio Fantini, Neavu Bogdan e Luca Giuroli, accusati di usura, estorsione e danneggiamento a seconda della loro posizione processuale.

Chiara Cavaterra

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