Pestaggio a Stefano Gugliotta: sotto accusa 9 poliziotti per lesioni aggravate

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ROMA, 8 Marzo – Saranno processati per lesioni aggravate i 9 poliziotti che la notte della finale di Coppa Italia del 5 maggio 2010 pestarono Stefano Gugliotta, il 26enne romano scambiato per un tifoso della Roma, poi trascinato su una camionetta e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.

Il gup Valerio Savio ha stabilito infatti che il giovane fu vittima degli abusi degli agenti che, su richiesta del pm Francesco Polino, sono stati tutti rinviati a giudizio. Così dopo ben 672 giorni dal pestaggio, la prima udienza è stata fissata per il 5 giugno e si terrà davanti alla X sezione collegiale del tribunale di Roma.  Secondo quanto riportato nel capo di imputazione, Roberto Marinelli, Leonardo Mascia, Guido Faggiani, Andrea Serrao, Fabrizio Cola, Leonardo Vinelli, Rossano Bagialemani, Michele Costanzo e Andrea Cramerotti,«tutti appartenenti al reparto Mobile della polizia, agendo con abuso di potere e violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione» hanno recato “lesioni gravi” alla mandibola e “gravissime per lo sfregio permanente al viso” di Stefano Gugliotta. Quest’ultimo quando ha appreso, insieme ai genitori e alla fidanzata, la notizia del processo dei 9 persecutori, ha affermato commosso: “Finalmente giustizia, sono soddisfatto. Porto ancora i segni di questa vicenda, sono frastornato “.

I poliziotti in questione sono stati incastrati da un video girato da un testimone con un telefonino, nel quale è ripresa chiaramente l’aggressione: il ragazzo, che quel giorno non era andato allo stadio, era stato fermato dagli agenti mentre era alla guida di un motorino e stava andando a una festa insieme a un amico, “in una zona non interessata agli scontri e senza che ricorressero esigenze di tutela dell’ordine pubblico o di contrasto di particolare resistenza”. Quindi Gugliotta sarebbe stato aggredito da Leonardo Mascia con schiaffi e manganellate al volto, prima che intervenissero anche gli 8 colleghi che lo avrebbero ripetutamente colpito fino a fargli perdere i sensi.  Il giovane è stato successivamente trasportato su un mezzo blindato, dove ulteriori percosse gli hanno provocato la perdita di un dente incisivo, ed infine è stato incarcerato per una settimana per resistenza a pubblico ufficiale.

Chiara Cavaterra

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