Stipendi: Italia agli ultimi posti in classifica dopo Grecia e Cipro

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ROMA, 27 Febbraio – Italia fanalino di coda dell’Eurozona per quanto riguarda gli stipendi dei lavoratori dipendenti. Davanti a noi, nella classifica delle retribuzioni lorde, si collocano addirittura la Grecia e Cipro, mentre ad un gradino più basso troviamo soltanto Portogallo, Slovenia, Malta e Slovacchia.

A rivelarlo è il recente rapporto “Labour Market Statistics”, stilato da Eurostat. Lo studio prende come riferimento le aziende con almeno 10 dipendenti nel settore del commercio, dell’industria, delle costruzioni e dei servizi per le imprese, e si riferisce agli stipendi percepiti dai lavoratori nel 2009. I dati contenuti nel report parlano chiaro: nell’anno di riferimento un lavoratore italiano ha guadagnato in media 23.406 euro lordi, meno della metà dello stipendio percepito da un dipendente lussemburghese per la stessa tipologia di lavoro (48.914 euro). Buste paga più ricche anche per i lavoratori olandesi  (44.412 euro), tedeschi, (41.100), irlandesi (39.858), finlandesi (39.197), francesi (33.574) e austriaci (33.384). Fin qui, niente di nuovo. Non sorprende più di tanto che l’Italia sia rimasta indietro rispetto alle maggiori economie europee. Il particolare più sconcertante riguarda però il fatto che sopra a noi in classifica, con un livello più elevato di retribuzioni lorde annue, ci siano Paesi come la Grecia (29.160 euro), la Spagna (26.316), e Cipro (24.775). Paesi che, più di altri, hanno risentito della profonda crisi economica.

Il rapporto Eurostat prende in considerazione anche gli stipendi medi degli anni precedenti, in modo tale da poter effettuare un confronto ed osservare la crescita delle retribuzioni. Anche in questo caso, i dati emersi sono tutt’altro che confortanti. Dal 2005 al 2009 in Italia si è registrato un aumento del 3,3%, niente a che vedere con le percentuali di Spagna (+29,4%), Portogallo (+22%), Lussemburgo (+16,1%), Olanda (+14,7%), Belgio (+11,0%). Aumenti più modesti, ma pur sempre rilevanti si sono registrati anche in Francia (+10,0%) e Germania (+6,2%).

In Italia “abbiamo salari bassi e un costo del lavoro troppo alto”, ha detto il ministro del Wefare Elsa Fornero durante un colloquio con i giornalisti a New York. “Bisogna scardinare questa situazione, soprattutto aumentando la produttività”. Questo il commento del ministro al rapporto pubblicato da Eurostat.

Francesca Garreffa

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