Quaranta respinge gli attacchi alla Consulta: è indipendente dalla politica

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ROMA, 23 Febbraio – La Corte costituzionale non ha mai sentito “il fiato sul collo della politica”. Ad affermarlo è il presidente della Consulta Alfonso Quaranta, in un passaggio della relazione sulla giurisprudenza costituzionale del 2011. “La Corte esercita le sue funzioni, nel ruolo di organo di garanzia, in modo indipendente dalla politica, in conformità alla sua istituzione e nella posizione di terzietà e neutralità, pur trovandosi, proprio per la peculiarità delle sue attribuzioni, in una condizione di contiguità con gli organi costituzionali politici”. Una contiguità che, sottolinea Quaranta nel corso della conferenza stampa, non esclude affatto “l’imparzialità della Corte e dei suoi componenti”, che viene assicurata dalla “rigorosa osservanza del principio di collegialità” e dalla segretezza delle decisioni prese in camera di consiglio. Dichiarazioni che rimandano alle polemiche bipartisan che hanno accompagnato le ultime decisioni della Corte, dalla bocciatura dei referendum sulla riforma elettorale alla sentenza sul conflitto di attribuzione per il processo Ruby, che vede imputato l’ex premier Silvio Berlusconi.

Il presidente della Consulta ha quindi espresso un giudizio negativo nei confronti degli stessi organi di stampa che, negli ultimi tempi, hanno moltiplicato gli attacchi “alla Corte nel suo complesso o a singoli giudici”. Si è recentemente assistito, secondo Quaranta, “alla pubblicazione di ricostruzioni, tra l’altro generalmente inesatte, delle discussioni che si svolgono all’interno della camera di consiglio.” A questo proposito, spiega il magistrato, “nessuno è in condizione di conoscere o predeterminare l’esito di una discussione in camera di consiglio, e tantomeno, prevedere il contenuto di future decisioni. Insinuazioni aventi ad oggetto la Corte o singoli suoi componenti non hanno avuto, non hanno e non avranno mai alcuna incidenza sul sereno e indipendente esercizio della giurisdizione costituzionale.”

Francesca Garreffa

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