Roma: calci e pugni alla convivente, arrestato 30enne ucraino

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ROMA, 14 Febbraio – Ieri sera in via Taggia è stato arrestato un uomo ucraino di 30 anni per aver maltrattato la propria compagna 33enne anche lei di origine ucraina. Sul posto sono accorsi i carabinieri della stazione Roma Monte Mario che hanno fermato l’uomo e l’hanno portato in caserma. Per lui un giudizio per direttissima con le accuse di maltrattamenti in famiglia, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Non era la prima volta che succedeva ma la donna non aveva mai avuto il coraggio di denunciare i maltrattamenti per paura di ritorsioni. Il suo convivente, 30 anni di origine ucraina, ha sempre avuto un carattere burbero ma negli ultimi periodi lo era ancora di più per aver perso il proprio lavoro. Ieri sera, tornato a casa più nervoso del solito, i due conviventi hanno iniziato a litigare per futili motivi e ad un certo punto l’uomo si è scagliato verso la donna colpendola con calci e pugni. Erano intorno le 20 ma questa volta la donna è riuscita a scappare ed è stata immediatamente soccorsa dal portiere dello stabile che l’ha vista molto agitata e che stava scappando in strada in accappatoio. Chiamato il 112, gli agenti sono arrivati immediatamente sul posto e hanno fermato l’uomo che ha anche tentato la fuga strattonando gli agenti.

Portato in caserma, dove ha passato la notte, il 30enne ucraino, è in attesa del giudizio per direttissima. Per lui le accuse di maltrattamenti in famiglia, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. La donna, portata in ospedale, è stata medicata e se la caverà in pochi giorni. Tanta paura per lei ma forse questo incubo è finalmente finito.

Francesco Cianni

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