Roma: San Camillo al collasso, malati curati per terra

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ROMA, 14 Febbraio –   Malati curati su materassi in terra, massaggi cardiaci sul pavimento, stanze sovraffollate di pazienti in barella: è lo scenario dell’ospedale il San Camillo di Roma. “Siamo al collasso” dicono  i medici da giorni in stato d’agitazione.

Ieri il capogruppo del Partito democratico alla Regione, Esterino Montino, ha visitato  il pronto soccorso del San Camillo: Nel giro fatto insieme ai medici – sottolinea l’esponente del Pd – ho verificato che il loro grido d’allarme è più che giustificato. A questo livello di degrado e abbandono la sanità del Lazio non era mai arrivata. Credo che la politica debba assumersi le proprie responsabilità, prima che sia costretta ad intervenire la magistratura. Occorre mettere velocemente in campo soluzioni d’emergenza, assumere il personale necessario o utilizzare quello in mobilità, ricavare nuovi spazi di ricovero utilizzando per esempio i 20 posti letto predisposti per i rifugiati libici. Torno a chiedere a questa maggioranza, tanto sorda quanto responsabile dello sfascio in atto, di convocare un Consiglio straordinario sulla sanità.- continua dicendo- Senza risposte immediate inoltreremo una denuncia alla Procura della Repubblica per omissione di atti d’ufficio”.

È subito pronta la risposta della Regione. “La Giunta Polverini è partita con un handicap di 5 anni lasciato in eredità dalla precedente amministrazione: un handicap fatto di debiti e inefficienze. Nonostante ciò in pochi mesi, grazie ai buoni risultati raggiunti sul piano di rientro, il disavanzo è stato dimezzato, è stata varata la riorganizzazione della rete ospedaliera ed è stato ottenuto lo sblocco parziale del turn over. Grazie a tutto questo è stato possibile potenziare il Pronto Soccorso del San Camillo Forlanini di ulteriori 6 medici e 4 infermieri rispetto al 2010. E’ utile ricordare che dal 2005 non venivano fatte assunzioni a tempo indeterminato di personale nell’area dell’emergenza urgenza”.

Nel tardo pomeriggio risponde anche il direttore generale dell’ospedale, Aldo Morrone: “Avremo a breve nel Pronto Soccorso 19 posti letto in più, ho illustrato i nuovi spazi a vari sindacalisti e allo stesso Montino. Non confermo però la situazione descritta da lui. C’è già una delibera per far partire i lavori: i nuovi posti letto al piano terra del Pronto Soccorso saranno pronti entro due mesi. A breve riutilizzeremo anche i 17 posti letto predisposti per i rifugiati libici, per i quali abbiamo bisogno però di un investimento professionale”.

“La situazione si sta aggravando sempre più dopo la chiusura di altri ospedali – hanno spiegato Bruno Schiavo, segretario dell’associazione medici dirigenti Anaao San Camillo, e Gianmattia Mastroianni, rappresentante dell’associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani. Siamo tornati a trent’anni fa, con i letti in corridoio. È una vergogna. Senza risposte immediate inoltreremo una denuncia alla Procura per omissione di atti d’ufficio”.

Valentina Ferrari

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