Tivoli: Trenitalia in tilt per la neve e centinaia i pendolari rimasti bloccati su un treno regionale

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ROMA, 4 Febbraio – Dopo oltre 24 ore di precipitazioni nevose e circa 20 cm di neve a ricoprire le strade della Capitale, Roma non si è ancora ripresa dalla paralisi che ha colpito il servizio di trasporto pubblico, in particolar modo quello offerto da Trenitalia. Centinaia sono stai infatti i pendolari rimasti intrappolati sui treni bloccati nella tormenta, e solo in parte soccorsi dall’Esercito.

E si scatenano immediate le polemiche dell’assessore regionale ai Trasporti del Lazio, Francesco Lollobrigida, che ha dichiarato: ”Abbiamo chiesto a Trenitalia di predisporre con tempestività tutto il necessario per garantite un piano neve efficace. L’azienda si e’ fatta trovare impreparata a garantire adeguata informazione e soprattutto assistenza agli utenti, nonostante le nostre costanti sollecitazioni”. Inoltre, lo stesso, accusa Trenitalia poiché ”gli utenti dei treni regionali ieri sono stati abbandonati a se stessi. Chiederemo di verificare ogni mancanza ed inefficienza dell’azienda”, per poi aggiungere: ”in tratte critiche, come Cesano e Zagarolo dove molti pendolari sono stati fermi per ore  non c’e’ stata alcuna assistenza. Solo con la collaborazione tra la presidente Polverini, i prefetti Gabrielli e Pecoraro, e attraverso il Comando superiore dell’Esercito, e dopo contatti con il sindaco di Zagarolo, le Ferrovie hanno iniziato a dare un primo timido segnale di intervento”.

La situazione per i pendolari è stata infatti realmente critica: a Tivoli, oltre 100 persone, tra cui anziani, bambini ed una donna incinta, sono state bloccate per 17 ore sul treno regionale 3378 Roma – Pescara, fermo dalle 17.30 di ieri nella stazione Termini.  E stessa sorte è toccata a viaggiatori di altri convogli regionali: 111 pendolari sono rimasti “prigionieri” del treno da Roma a Viterbo, bloccato in una stazione periferica dalle 19 di venerdì sera alle 11 di sabato. Un uomo, vittima del convoglio, ha denunciato: «per tutta la notte è rimasto fermo nella neve senza che si presentasse una sola squadra della Protezione civile che pure ci avevano assicurato sarebbe intervenuta. Il 113 si è rifiutato di inviare una pattuglia a soccorrerci». Solo dopo moltissime ore di attesa, le persone a bordo del treno sono state soccorse e ospitate nella Scuola della Fanteria di Cesano. Poi, sempre durante la stessa notte, altri 532 viaggiatori rimasti bloccati su altri convogli,  sono stati accolti dai militari in caserma e successivamente scortati a Bracciano e Viterbo con mezzi tattici. Solamente per i treni ad alta velocità è stato garantito il giusto servizio.

Chiara Cavaterra

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