Venduti a Roma immobili Siae: parte l’inchiesta

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ROMA, 2 Febbraio – Sono state avviate le indagini da parte della procura di Roma sulla vendita di immobili Siae ai fondi Aida e Norma gestiti da Sorgente Group. Alberto Caperna, procuratore aggiunto, ha consegnato al Nucleo di polizia tributaria di Roma, il compito di verificare quanta regolarità ci fosse nelle azioni di vendita di questi immobili, al momento senza tracce di indagati e senza ipotesi di reato.

Diverse sigle sindacali nelle scorse settimane, in veste di rappresentanza dei pensionati e dei dipendenti della Siae, avevano denunciato il fatto, dichiarando che gli immobili avevano un valore nettamente maggiore rispetto al prezzo stabilito dall’Ente: si parla di 463 milioni contro 260. Secondo i sindacati la Siae avrebbe ceduto per 80 milioni i sei palazzi del Fondo Pensioni al Fondo Aida. A giudicare da quanto riportano i dati di mercato, il prezzo è decisamente ridotto, visto anche il precedente bilancio (svolto nel 2010), quando il valore degli immobili indicava 130 milioni. Inchiesta che coinvolgerebbe anche i Fondi Norma, ai quali gli immobili sarebbero stati ceduti a 180 milioni diversamente dai 360 milioni calcolati dai sindacati.

Sarà la Guardia di Finanza ad occuparsi di verificare quali siano i veri numeri dell’operazione e perché Gaetano Blandini, direttore generale della Siae, abbia deciso di frazionare il patrimonio immobiliare dell’Ente ai Fondi Aida e Norma.

Valeria Racano

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