Tiziano Mugnai, il bancarottiere che organizzò una truffa da 60 miliardi di lire

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Arresto Tiziano Mugnai

ROMA, 30 Gennaio – Arrestato dalla polizia di frontiera all’aeroporto di Fiumicino il “bancarottiere yuppie” Tiziano Mugnai, di 58 anni e ricercato dal 2001. Il faccendiere di Ameglia, in provincia di La Spezia, passò agli onori della cronaca negli anni ’80 per una mega truffa che coinvolse circa 1800 risparmiatori. I malcapitati, tutti della zona diLa Spezia e dintorni affidarono all’uomo, tra il 1985 e il 1989, i propri risparmi. Risultato diretto, una voragine di 60 miliardi di lire a causa della quale lo stesso Mugnai fu accusato di bancarotta fraudolenta e condannato a 8 anni di reclusione.

Arrestato nel 1991 e tornato in libertà nel 1992, fu nuovamente arrestato a Cuba cinque anni dopo a per una colossale truffa immobiliare e scarcerato per l’indulto voluto da Fidel Castro in vista della prossima visita papale. Tiziano Mugnai è giunto ieri a Fiumicino dopo l’espulsione dall’isola caraibica e lì è stato immediatamente bloccato dagli agenti di Antonio Del Greco, dirigente della V zona. Allo stato attuale il ligure si trova nel penitenziario di Civitavecchia,  dove sconterà la pena residua di 4 anni e 3 mesi per bancarotta fraudolenta.

Una storia di soldi puliti, quelli di tanti onesti risparmiatori, divenuti sporchi nelle mani sbagliate. Soldi che hanno aiutato Tiziano Mugnai a scappare, protetto dai paradisi fiscali, e a rimettere in piedi un’altra colossale truffa all’estero. Soldi che alla fine lo hanno incastrato. Chi di spada ferisce.

Luca Siliquini

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