Centro di Roma a ferro e fuoco: scontri tra polizia e pescatori a Montecitorio, 5 feriti

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ROMA, 26 GennaioA tutti prima poteva sembrare una protesta ironica e tranquilla, quella dei pescatori di fronte a Montecitorio. Ma nel pomeriggio di ieri la situazione è degenerata: prima il lancio di bombe carta contro il palazzo della Camera, poi l’arrivo delle forze dell’ordine con le cariche e gli scontri che hanno portato al ferimento di cinque manifestanti. “Vergogna e assassini”, le urla dirette alla polizia schierata a contenere la virulenza di una protesta che ormai aveva raggiunto livelli di guardia.

Due feriti sono stati portati all’ospedale San Giovanni: uno di loro ha riportato la frattura di una gamba. I cinque manifestanti rischiano ora la denuncia. “Siamo venuti qui ad elemosinare e non a fare queste pagliacciate. Siamo lavoratori e padri di famiglia. Ora voi picchiateci pure ma da qui noi non ci muoviamo” ha gridato uno dei pescatori in preda alla rabbia. Le ragioni di questa protesta riguardano il caro petrolio e i vari adempimenti introdotti dal Regolamento comunitario sui controlli, a partire dalla licenza a punti entrata in vigore nel 2012, che comportano oneri per il settore in crisi da anni. Già nei giorni scorsi i pescatori avevano iniziato a protestare, con le barche ferme in vari porti tirrenici e adriatici.

Alle 10 l’inizio della protesta: ironicamente i pescatori indossavano giubbotti salvagente e mostravano striscioni con scritto “La tua manovra la fa Schettino”, diretto a Monti, mentre all’Europa era dedicato un “La Comunità Europea ci sta affondando”. Poi i tafferugli, da cui Federcoopesca, però, ha preso le distanze.

Costanza Ferruzzi                                                                               

Fonte Immagine: lastampa.it

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