Roma città violenta: scontro tra sindacati e comune

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ROMA, 18 Gennaio – Secondo il SilpCgil, i dati sulla sicurezza capitolina vengono continuamente sgonfiati falsati e camuffati, il segretario provinciale Gianni Ciotti ha denunciato inoltre che la verità sulla reale situazione cittadina verrebbe continuamente distorta, non dando rilevanza alla totalità degli avvenimenti che affliggono la capitale.

Il vertice del comune sostiene che a Roma i casi di violenza sono in continuo calo   dichiarando 4 multe pagate negli ultimi due anni su 13.800 emesse,  nel 2011, 28 omicidi contro i 33 nell’anno precedente, furti e violenze sessuali in calo, attribuendo alla capitale il titolo  di  città tra le più sicure d’Europa, di tutt’altro avviso invece il sindacato di polizia che condanna la capitale tra le più violente d’Europa.

Ma andiamo ad analizzare lo schema per esteso: per quanto riguarda i crimini sessuali,  secondo il capidoglio è un fenomeno in calo, mentre, da quando emesso da un dossier del Silp Cgil tra il 2008 e il 2009 si è avuto un aumento di almeno 20 singoli casi l’anno, stesso discorso per quanto riguarda le lesioni dolose che dopo un leggero calo nel 2009, sono schizzate nel2010. A destare preoccupazione è il discorso che riguarda la cattura dei colpevoli scesi, da 1966 arresti nel 2008  a 1837 arresti nel 2010.

Arresti in diminuzione anche per quanto riguarda i colpevoli di furti,  scesi da 2,6% a 2,3% negli ultimi anni. In conclusione Ciotti ha commentato che negli ultimi anni si sono investite risorse de davano maggiore rilevanza ai reati legati alla prostituzione e all’immigrazione.

Stefano Roselli

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