Colosseo, la storia di Roma va in frantumi

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Roma, 14 gennaio – Continua il crollo di frammenti del Colosseo. Impossibili ulteriori rinvii, necessario partire immediatamente con i restauri. Stamane i tecnici hanno rilevato, in un area del secondo anello prospiciente l’Arco di Costantino, il distaccamento di un mattone di7 centimetri quadrati e di conseguenza attuato il transennamento della zona.

Un episodio simile, anzi di più grave entità, si era già verificato lo scorso dicembre, col distaccamento di un pezzo di tufo da uno dei prospetti esterni. “Crollo causato da un piccione”, dichiarò in quell’occasione Rossella Rea, direttrice dell’Anfiteatro Flavio. E proprio a seguito di tale spiacevole evento il gruppo Tod’s si era offerto di finanziare il rinnovo del monumento. Proposta che fu da subito bocciata.

Il sindaco Gianni Alemanno ha dichiarato al riguardo: “Ormai piccoli crolli o frammenti che cadono all’interno dell’area del Colosseo stanno diventando dei fatti quasi quotidiani. Questo è inammissibile, non è accettabile che il monumento più famoso del mondo si trovi in una situazione di rischio e di pericolo.Non possiamo più rinviare il restauro del Colosseo. Questa è l’occasione per ribadire che si devono aprire subito i cantieri e per fare un appello a tutti, specie alla magistratura competente per sbloccare questo restauro. Ci sono 25 milioni disponibili, di cui 10 già depositati al Mibac, e tutto è fermo perché un’associazione e un sindacato hanno iniziato a bombardare di esposti questo restauro”.

Luca Siliquini

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