Roma: rubate le “Pietre d’imciampo” poste per ricordare la Shoah

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ROMA, 13 Gennaio – Hanno avuto vita breve le “pietre d’inciampo” installate a Roma in via Santa Maria in Monticelli per ricordare la Shoah. Erano soltanto delle pietre d’ottone ma dall’alto valore simbolico per ricordare le tante vite spezzate brutalmente nei lager nazisti.

Erano state installate solo martedì scorso e ieri mattina non c’erano già più. A denunciare il furto delle “pietre d’inciampo” è stata Adachiara Zevi, la curatrice del progetto “Pietre d’inciampo a Roma” ideato dall’artista tedesco Gunter Demning, giunto in Italia proprio per assistere all’installazione delle 72 pietre.

Le tre pietre rubate in via Monticelli, vicino al ghetto, erano state messe in ricordo delle sorelle Spizzichino deportate dai tedeschi nei lager nazisti. Sui sampietrini d’ottone erano incisi i nomi delle vittime, la data di nascita e di morte, e il nome del lager dove erano state deportate. Ancora non si conoscono gli autori del gesto ma Adachiara Zevi ha affermato che si è trattato di un atto premeditato perché i ladri avevano con sé dei sampietrini normali con cui hanno prontamente sostituito le “pietre d’inciampo”.

Unanime la condanna del mondo politico e della società civile. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha commentato con queste parole “Un gesto vergognoso. Simili comportamenti vanno condannati con assoluta fermezza. Roma, città simbolo della lotta di liberazione e dei valori di civiltà, libertà e democrazia, non merita di essere sfregiata in questo modo”. “Si tratta, come è evidente, dell’ennesimo vergognoso tentativo di cancellare il ricordo delle afflizioni subite da coloro che furono perseguitati negli anni del nazifascismo – dice il presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane Renzo Gattegna – Questa notizia è fonte di intensa sofferenza e preoccupazione per tutti gli ebrei italiani e per tutti quei cittadini educati al rispetto della memoria e delle identità”.

Mariella Laurenza

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