Un infarto stronca la vita al procuratore aggiunto di Roma Pietro Saviotti

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ROMA 12 Gennaio – E’ stato stroncato da un’ improvviso malore ieri all’età di 56 anni il procuratore aggiunto di Roma Pietro Saviotti. Lascia una moglie e due figli. Si è sentito male nel pomeriggio di ieri dopo aver lasciato il palazzo di giustizia di Roma.

Il magistrato, coordinatore del pool antiterrorismo della procura della capitale, era importante per le sue lotte contro gli anarchici e le nuove BR,  negli ultimi anni si era occupato delle vicende giudiziarie più delicate riguardanti il nostro paese; dall’illecita gestione dei fondi riservati del Sisde alla Falange Armata, dal complotto ai danni dell’allora Presidente della Repubblica Scalfaro agli omicidi di Massimo D’Antona e Marco Biagi.

Attualmente stava seguendo il caso su Valter Laviola, in relazione alla tentata estorsione ai danni dell’ex premier Berlusconi, stava coordinando i procedimenti sui casi di pirateria da parte dei pirati somali ai danni delle navi italiane, aveva inoltre aperto un’inchiesta sui plichi esplosivi recapitati ad Equitalia e sugli incendi dello scorso 15 ottobre a San Giovanni a Roma da parte degli “Indignados”.

Stefano Roselli

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