Caffè più caro per gli onorevoli: salgono i prezzi alla buvette

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ROMA, 3 Gennaio – Il 2012 è appena iniziato ma gli italiani, finiti i festeggiamenti e la baldoria del primo dell’anno, avranno poco di cui rallegrarsi. Con l’incalzare della crisi, infatti, a partire dal 1 gennaio, sono arrivati i primi rincari: dalle bollette energetiche ai pedaggi autostradali, dalla benzina al canone Rai. D’altra parte, se “sacrifici” è stata la parola d’ordine del nuovo governo – parola che ha scatenato la commozione del ministro Fornero – questi ne sono i stati i primi effetti tangibili.

Ma per i più sfiduciati, c’è una magra consolazione. Sono, infatti, in arrivo una serie di aumenti anche per gli onorevoli. Ebbene sì, il carovita colpisce anche i prezzi del bar di Montecitorio e i deputati, al loro rientro dalle vacanze, dovranno fare i conti con il nuovo listino. Come era già avvenuto per il bar di Palazzo Madama, anche alla buvette della Camera i prezzi sono aumentati e gli onorevoli dovranno sborsare 10 centesimi in più per un caffè, che passerà da 70 a 80 centesimi. Per chi invece preferisce optare per la classica accoppiata cappuccino e cornetto, i prezzi passeranno rispettivamente da 1 euro a 1 euro e 10 centesimi e da 80 a 90 centesimi. Più “sostanzioso” l’aumento per orzo e decaffeinato (+20 centesimi), per il cappuccino decaffeinato (+30 centesimi) e per panini e tramezzini (+50 centesimi). Una brutta notizia anche per i patiti dell’aperitivo: con il nuovo anno un aperitivo analcolico verrà a costare addirittura 3,50 euro anziché 1,50 e un aperitivo alcolico 4,50 invece di 2 euro.

La decisione di ritoccare i listini è stata presa dall’ufficio di presidenza che ha in programma anche una prossima revisione dei prezzi per il famigerato ristorante di Montecitorio. A Dicembre erano stati introdotti analoghi rincari per il bar di Palazzo Madama, con la conseguenza che il locale rimase praticamente deserto a causa della “fuga” dei senatori.

Speriamo che gli onorevoli stavolta facciano appello al loro senso di responsabilità, sottoponendosi alla necessità di fare “sacrifici” come i comuni cittadini. Sacrifici simbolici, si intende.

Francesca Garreffa

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