Intimidazioni a Berlusconi e Monti: rintracciati pacchi bomba a Lamezia Terme

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ROMA, 16 Dicembre – Dopo gli avvertimenti degli scorsi giorni in cui dei pacchi bomba sono stati recapitati al sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno e al Ministro della Giustizia Paola Severino, al Centro meccanografico di Poste Italiane di Lamezia Terme sono state intercettate dieci buste con proiettili.

Le buste erano indirizzate al premier Mario Monti, all’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi e ai direttori dei quotidiani nazionali La Repubblica, Il Corriere della Sera, La Padania, Libero e Il Tempo. All’interno delle buste sono stati rinvenuti dei volantini di minacce firmate dal Movimento Armati Proletari che citavano: “Rivedete la manovra o ve la faremo pagare – continua la missiva- Il piombo non manca, adesso arriverà anche il tritolo dagli amici arabi”.

Tra i destinatari anche il Ministro del Lavoro Elsa Fornero, il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini e il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. Massimo D’Alema ha detto a riguardo: “Si tratta di episodi preoccupanti riconducibili all’area anarco – insurrezionalista. Ma non spargiamo allarmismi”.  Anche Rocco Buttiglione commenta l’accaduto: “L’Italia non si farà intimorire e troverà le forze per uscire da questa crisi rinnovando le energie migliori della nazione, senza cedere ai ricatti e alla violenza”.

Sulla vicenda sta indagando la Digos. Intanto la Procura di Roma ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di minaccia grave.

Roberta Paccone

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