Roma: La Sapienza approva la riforma anti laurea lampo

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ROMA, 14 DICEMBRE – La Sapienza corre ai ripari e lo fa varando una riforma nuova di zecca volta agli studenti che intendono laurearsi in tempi brevissimi. L’università è stata infatti messa sui carboni ardenti da Luca, uno studente modello di Giurisprudenza che ha terminato ben 29 esami previsti dal suo ordinamento, in tempi record; solamente 24 mesi. Ma non è bastata la bravura in questo caso per  arrivare alla tanto agognata meta. L’ateneo non ha infatti permesso a Luca di discutere la tesi nel mese di novembre, pertanto dovrà attendere altri due anni. “Non mi arrendo, faccio ricorso al Tar”, questa l’intenzione dello studente rammaricato per veder sfumare la possibilità di ottenere il titolo che gli spetta in tempi brevi.

Questo come altri rarissimi episodi già accaduti, è stata la miccia che ha portato la prima università romana a porre rimedio. La laurea anticipata potrà essere effettiva solamente di un solo anno rispetto alla durata normale del corso di studi, a patto che si abbia una media di voti pari a 29/30. Inoltre a partire dall’anno accademico appena iniziato la prenotazione agli esami avverrà attraverso “Infostud”, che già da diverso tempo ha sostituito la prenotazione manuale. Il sistema non permetterà quindi a studenti del triennio di potersi prenotare a quelli del biennio della specialistica.

“Uno studente che presenti un eccezionale profitto può già laurearsi con un anno di anticipo. Nel caso dello studente di Giurisprudenza non è vero che dovrà aspettare due anni, può richiedere di annullare e rifare alcuni esami e portare la media a 29 a quel punto avrà l’autorizzazione a laurearsi: sempre con un solo anno di anticipo. Lo stesso ministero dell’Istruzione invitò le università a regolamentare la questione, dopo che emersero casi di università telematiche che rilasciavano il diploma di laurea in due anni. Il ministero chiedeva il massimo dei voti in tutte le materie per anticipare l’esame di laurea, noi abbiamo portato la media a 29. Le regole sono regole, proprio uno studente di Giurisprudenza non può volerle ignorare.” Ha così commentato la vicenda Luigi Frati, Magnifico rettore della Sapienza.

 

Sabrina Spagnoli

 

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