Muore a 16 anni per una sigaretta negata. Fiumicino in lacrime per Simone Costa

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ROMA, 12 DICEMBRE – Una semplice discussione fra amici finisce in tragedia è successo ieri a Roma, Simone Costa, 16 anni, muore per un pugno seguito a uno spintone per una sigaretta negata, dal suo amico d’infanzia Cesare.

L’episodio è avvenuto intorno alle 18 nei pressi del centro commerciale Parco Leonardo di via Portuense, a Fiumicino. Inutili i soccorsi, il ragazzo è morto poco dopo essere arrivato in ospedale.

All’origine della tragedia una lite banale nell’ambito della cerchia di alcuni amici riuniti nel centro commerciale. Sembra che tutto sia nato per una sigaretta negata. L’amico Cesare sferra un pugno a Simone Costa, che crolla in terra. Morto per un pugno.

Gli agenti del vicequestore Patrizia Sposato hanno rintracciato gli amici della vittima tra cui Cesare che ha confessato immediatamente. Incredulo, distrutto, il ragazzo si è abbandonato a una straziante scena di disperazione. Dopo lunghe telefonate con la procura minorile, l’adolescente è stato arrestato per omicidio preterintenzionale e rinchiuso nel centro di prima accoglienza di via Virginia Agnelli.

Piangeva disperato, l’amico di Simone, dopo aver ucciso il compagno di tante avventure senza volerlo. “Abbiamo litigato – raccontava –. Ma non volevo fargli male. Tutto è nato da una stupidaggine. Lui mi ha dato un pugno, io gliel’ho restituito. Ditemi come sta, vi prego. Non è possibile che gli sia successo qualcosa di brutto“.

Soccorso immediatamente Simone viene trasportato in ambulanza al poliambulatorio di via Coni Zugna, all’Isola Sacra. Pochi chilometri dal luogo del dramma: quando arriva sul posto i medici di guardia tentano l’impossibile, ma per il ragazzo non c’è più nulla da fare.

E’ una tragedia, sono sconvolta: eravamo in sala giochi e abbiamo sentito delle urla; siamo corsi fuori e abbiamo visto Simone a terra. Abbiamo provato subito a soccorrerlo e con dei fazzoletti gli tamponavo il sangue che usciva dal naso mentre un altro amico gli teneva la testa. Poi sono arrivati anche dei vigilantes a soccorrerlo e quasi subito e’ arrivata l’ambulanza che poi l’ha portato via“. E’ la testimonianza di un’amica del 16enne Simone.

Il corpo del minorenne si trova in questo momento ancora al poliambulatorio della Asl RmD in via Coni Zugna, a Fiumicino. Arrivano decine e decine di ragazzi amici e conoscenti della vittima per fargli l’ultimo saluto.

E’ disperata la signora Michela, mamma di Simone, il ragazzo morto al Parco Leonardo. Piange a dirotto ed è sorretta dal marito, Stefano. Con loro ci sono anche la sorellina del ragazzo, la nonna e tanti altri parenti. Il mezzo della polizia mortuaria, con a bordo il corpo del ragazzo, ha lasciato il poliambulatorio alle 22.25 insieme con i genitori. All’uscita del mezzo, tra urla di disperazione, anche un lunghissimo applauso, mentre molti ragazzi hanno scandito il nome del loro amico.

Il sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, in merito alla morte di un sedicenne, ucciso ha commentato: “La comunità cittadina, incredula e profondamente commossa, s’interroga su come possa consumarsi un simile tragico evento tra due adolescenti tra loro amici. Ci stringiamo tutti nel dolore alla famiglia di Simone, comprendendo quanto sia per loro impossibile accettare la morte avvenuta in circostanze simili”.

Luana Scialanca

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