Misure “anti-crisi”: da subito aumenti sui carburanti

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ROMA, 07 Dicembre – Con la manovra economica del “Governo tecnico”, ecco l’ennesima stangata agli automobilisti: i prezzi del carburante continuano a salire.

Il decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201 prevede, infatti, un aumento dell’accisa su benzina, diesel, GPL e metano auto, con un gettito atteso pari a 4,8 miliardi di euro. Dunque, considerando anche l’aumento dell’Iva, il prezzo alla pompa di benzina e diesel sale rispettivamente di 9,9 cent e di 13,5 cent circa al litro; per il Gpl e il metano auto si tratta rispettivamente di 2,7 e 4 millesimi al metro cubo. Come se non bastasse, dal 1° gennaio 2013 un ulteriore balzello di 0,5 euro per mille litri andrà a gravare su benzina e gasolio.

“Si tratta del quattordicesimo provvedimento preso a danno degli automobilisti in questa legislatura” afferma Codacons, secondo cui gli automobilisti italiani sono “i più tartassati d’Europa”. Ma l’aumento delle accise interessa anche i carburanti ad uso agricolo: la Confederazione italiana agricoltori (Cia) ha stimato in oltre 3 mila euro il maggior costo per ogni impresa agricola.

Secondo un’analisi sugli effetti provocati dall’aumento delle accise sui carburanti – effettuata dalla Coldiretti – fare il pieno ad un’auto di media cilindrata con un serbatoio di 50 litri costa ben 85 euro: un importo superiore a quello che destineranno in media le famiglie italiane per la preparazione del pranzo di Natale!

Tiziano Raucci

 

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