"Benigni ebreo comunista": delirio dell'assessore Tuccio di Reggio Calabria

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Roberto Benigni nel film la Vita è bella

ROMA 7 DICEMBRE -“Comunista ebreo miliardario e senza contenuti!”. Non ha usato mezzi termini, l’assessore all’urbanistica di Reggio Calabria Luigi Tuccio, che ha offerto l’ennesimo brutto spettacolo della politica italiana. A scatenare l’ira anti-semita dell’assessore del  Pdl sarebbe stata  la performance del grande artista italiano Roberto Benigni, nello show “Il più grande spettacolo dopo il week-end” condotto dal mattatore Fiorello.

Le offensive dichiarazioni  sono uscite su Facebook, dove Tuccio non ha mancato di proseguire con improperi e frasi di dubbio significato anti-semita e filo-nazista, oltre che palese ritratto di un buon gusto che va a rotoli: “Non ho difficoltà a definire ebreo chi è miliardario e ostenta umiltà e parsimonia. Il fatto che io non provi simpatia verso il popolo ebreo, non credo sia un’offesa”.

Tra richieste di dimissioni dall’incarico di assessore, immediata è stata la replica del segretario del Pd di Reggio Calabria, Ivan Tripodi:  “Siamo letteralmente nauseati e schifati per quanto ha pubblicamente scritto l’assessore. Si tratta di comportamenti e atteggiamenti di chiaro stampo antisemita e anticomunista, frutto di una concezione nazista e fascista della società”.

Se non vi è stato ancora nessun commento di Benigni sulla vergognosa vicenda, l’assessore Luigi Tuccio non ha mancato le sue scuse a più riprese:Volevo dire che è una persona molto ricca che prende in giro il pubblico. Non mi sembra giusto che l’operato di un assessore deve essere giudicato dalle cazzate che scrive su facebook”. Ai più le scuse sono sembrate il disperato gesto di chi vuole salvarsi la poltrona.

Romina Delmonte

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