Manovra Monti: arriva la stangata su Irpef, Ici e Iva

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ROMA, 3 DicembreLa novità dell’ultima ora della manovra del premier Mario Monti è  l’Irpef, dove le aliquote degli scaglioni più alti, gli ultimi due sui cinque esistenti, potrebbero essere alzate di due punti percentuali. Prevista, oltre alla reintroduzione dell’Ici, anche una tassa su barche e beni di lusso e l’alleggerimento del carico fiscale per le imprese.

Sono iniziate questa mattina a Palazzo Chigi le consultazioni di Mario Monti con i rappresentati dei partiti che lo appoggiano in vista della manovra che arriverà lunedì sul tavolo del Consiglio dei ministri e poi in Parlamento. Il governo starebbe studiando imposte che vadano a colpire i beni di lusso. Tra le novità della manovra, l’ultima riguarda proprio l’Irpef e prevede il possibile aumento di due o tre punti delle aliquote per gli scaglioni di reddito tra i 55 e i 75mila euro che salirebbero dal 41 al 42-43% e per quelli oltre i 75mila euro che passerebbero dal 43% al 45%. La misura porterebbe nelle casse dello Stato 1,1 miliardi di euro l’anno e colpirebbe poco più di un milione e mezzo di contribuenti con redditi medio-alti, quasi ugualmente ripartiti tra le due fasce, e che pagano regolarmente le tasse., Ovvero il 3,7% del totale dei contribuenti Irpef.

“Se sarà confermato questo aumento delle aliquote Irpef – commenta Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia – la reintroduzione dell’Ici sulla prima casa, la rivalutazione degli estimi catastali, l’aumento dell’Iva e l’introduzione della patrimoniale, si profila una vera e propria stangata fiscale che rischia di deprimere ancor più il Paese”. Il premier Monti prenderà la decisione finale solo dopo aver consultato, fra oggi e domani, i leader della coalizione. Oltre all’Irpef, spunta anche la super-tassa su barche e beni di lusso. Ma questa non è tuttavia l’unica novità.

Ici e obbligo di fatturazione elettronica: il pacchetto fiscale, contiene anche la reintroduzione dell’Ici sulla prima casa, con un’aliquota più bassa di quella vecchia e un’ampia manovrabilità per i Comuni: fermo il valore della rendita, si agirà sulla percentuale di adeguamento o sul moltiplicatore per allargare la base imponibile dell’imposta. La parte relativa alle entrate contiene anche l’obbligo di fatturazione elettronica per tutti e la riduzione della soglia per la tracciabilità.

Iva: l’eventuale aumento dell’Iva non scatterebbe subito, ma verrà legato all’attivazione della clausola di salvaguardia prevista dalla delega fiscale.

Sanità: previsto il taglio di 2,5 miliardi di euro al Fondo sanitario nazionale, previsto dalla manovra di agosto per il 2013, potrebbe essere anticipato all’anno prossimo. E per il 2013 potrebbe arrivare a 5 miliardi. Si rafforzano le voci di nuovi ticket sui ricoveri ospedalieri.

Irap più leggera per le imprese: il pacchetto-sviluppo, che farà salire l’importo della manovra oltre i 20 miliardi, sarà concentrato su un alleggerimento dell’Irap, ma non sul cuneo fiscale.

Pensioni: arriva anche la possibile abolizione del sistema delle “finestre” (che allunga di un anno i tempi di uscita). Quest’abolizione sarebbe inglobata dall’aumento dell’innalzamento dell’età pensionabile che dovrebbe prevedere almeno 42 anni di contributi. Per il resto, confermata l’estensione a tutti del sistema contributivo pro-rata e l’accelerazione dell’innalzamento dell’età pensionabile delle donne del settore privato.

Per quanto riguarda le famiglie, un primo aiuto dovrebbe arrivare sul fronte della bolletta energetica: in bozza c’è già una norma che promette di ritoccare al ribasso le tariffe dell’Autorità per l’energia. L’altra strada, molto più costosa, è quella degli sgravi a favore delle famiglie a reddito basso e con figli a carico, sotto forma di aumento delle detrazioni d’imposta.

 

Alessia Ribezzi

 

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