Roma: uccise l’amico per 10 euro, condannato all’ergastolo Ubaldo Vespa

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ROMA, 18 Novembre –  Rivoleva indietro i suoi soldi, 10 euro, Ubaldo Vespa,  52enne romano che uccise lo scorso marzo l’amico Emiliano Cappetta. Vespa aveva stretto un legame d’amicizia con Cappetta per via della loro condizione sociale, tossicodipendente il primo, un passato di problemi psichici per il secondo.

Emiliano, quel giorno era andato a casa dell’amico che prontamente aveva chiesto indietro il denaro. A tale richiesta, Cappetta si rifiuta ed inizia una discussione verbale sfociata in seguito in violenza. Sceso in strada, Emiliano viene seguito da Ubaldo che lo ferisce a morte con un coltello alla gola, oltre ad altre ferite inferte al collo, alla mandibola, al costato e alla schiena. La vittima resta a terra in agonia in Via Amleto Palermi, con l’amico che cerca di soccorrerlo, nonostante la folla inferocita attorno alla scena.

In quegli attimi colto dal terrore, Vespa chiama il 113 ma l’amico morirà poco dopo in ambulanza. Subito il 52enne viene ammanettato con le accuse di omicidio volontario aggravato e violazione della legge sulle armi. Ad oggi tali accuse, si sono tramutate nell’ergastolo dal Gup del tribunale di Roma, Antonella Capri, accogliendo la richiesta del pm Vincenzo Barba. Il giudice si è mostrato ferreo nel non voler concedere le attenuanti generiche, disponendo inoltre che l’assassino paghi una provvisionale immediatamente esecutiva di 250mila euro per i genitori e la sorella della vittima, i quali si sono costituiti parte civile. Oltre a ciò, il giudice ha disposto che l’uomo versi ai familiari di Cappetta il risarcimento del danno, che sarà in seguito quantificato dal tribunale civile.

E pensare che una somma irrisoria è costata la vita ad un uomo e l’ergastolo ad un altro..

Sabrina Spagnoli

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