Molo petroli da Formia a Gaeta, non si fermano i no

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FORMIA, 10 Ottobre – E’ nato un nuovo gruppo per valutare i lavori del nuovo pontile petrolifero tra Formia e Gaeta. Inaspettata la grande adesione alla riunione organizzata dal comitato ‘No al pontile, che ha registrato anche la presenza di due rappresentanti del CAG.

Il pontile petroli di Formia dovrà essere spostato al porto commerciale di Gaeta, da qui nasce la protesta degli attivisti. Tutti in piazza Vittoria lo scorso giovedì sera, dove si sono stabilite insieme le modalità per studiare meglio le linee del progetto. Come sarà il panorama del golfo di Gaeta quando dovrà ospitare anche il pontile petroli, oltre al porto commerciale, il porto turistico, e l’attacco per navi da crociera e gli allevamenti ittici? Di sicuro si starà un po’ troppo stretti.

Un progetto presentato come eco-compatibile e a zero impatto ambientale, ma finora nessuno ha potuto conoscerlo interamente. Per questo cresce la paura di cittadini e commercianti poiché la bozza del progetto a loro consegnata è diversa rispetto alla posizione e all’estensione dell’impatto ambientale. Per questo i formisani dicono No al progetto, cercando di coinvolgere anche consiglieri e autorità politiche. Forti anche del sostegno del Comitato Antinucleare del Garigliano, da anni seguono una campagna di sensibilizzazione sul disastro ambientale documentato dai tecnici dell’Enea sull’avvelenamento delle acque del Golfo da radionuclidi di Cesio e Cobalto.

Elena Petruccelli

 

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