Roma: Comune e associazioni firmano protocollo antiusura

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ROMA, 28 SETTEMBRE – Aula magna del palazzo della cultura ebraica. I vertici del comune e delle associazioni si stringono la mano siglando il protocollo d’intesa per il contrasto al racket e all’usura. Presente tra gli altri Riccardo Pacifici, presidente della cultura ebraica di Roma. ‘Dror’ in ebraico significa ‘liberarsi da una schiavitù umana’ il nome della Onlus che per la comunità ebraica si occupa di uno degli sportelli per la prevenzione all’usura di Roma Centro, a pochi metri da dove si è tenuto l’incontro.

A firmare il documento che permetterà il coordinamento degli sportelli sul territorio, con azioni di monitoraggio e campagne di comunicazioni ci sono Gianni Alemanno, primo cittadino, Maria Teresa Morano e Tano Grasso presidenti della Federazione delle Associazioni Italiane antiracket ed antiusura.

A Roma sono presenti sette sportelli antiusura, distribuiti in gran parte nelle zone periferiche. Durante lo scorso anno, 1.078 persone si sono rivolte agli sportelli. Dato più significativo è che tra le file di questo esercito che supera i mille, 580 si sono recati per la prima volta agli sportelli. In maggioranza sono donne, di cui il 76% percepisce un reddito o una pensione.

Alemanno ribatte sull’importanza della prevenzione e sull’assimilazione della cultura antiracket. Tano Grasso sottolinea il ruolo primario degli operatori del settore per ricreare una mappa del fenomeno e un’agenda d’interventi mirati. Tutti d’accordo sul protocollo come unione tra istituzioni e società per un riscatto collettivo.

Elena Petruccelli

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