Romeni contro Romeni! È festival della "decadenza di Anagnina"

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ROMA, 27 SETTEMBRE: “I romeni non sono tutti così”, stufi di sentirsi incolpare della situazione di degrado in cui versa la stazione metropolitana di Anagnina, i membri dell’associazione ultranazionalista rumena “Noua Dreapt”, hanno deciso di ribellarsi.

Al capolinea della stazione romana emergono manifesti contro quei “comportamenti vergognosi che  ridicolizzano il popolo rumeno di fronte agli ospitanti italiani”. Remus Tanasa, uno dei giovani promotori dell’iniziativa, ci tiene a sottolineare: “Non è razzismo, è solo buon senso. Non vogliamo che i rumeni in Italia vengano identificati con quei personaggi che costituiscono solo una parte minima della comunità di Roma formata da quasi 100mila persone quasi tutte integrate”. La Noua Dreapt (Nuova Destra) è in conflitto contro tutti quei rumeni che organizzano veri e propri barbecue, in pieno giorno e ascoltano musica zingara che inneggia alcol, droga e prostituzione. Le persone che devono passare nei pressi della stazione si trovano a scavalcare, nel vero senso della parola, suk e bancarelle improvvisate che creano situazione di imbarazzo nella popolazione. “Una situazione di illegalità totale che attira immigrati illegali anche da altre nazionalità – spiegano i manifestanti-, che partecipano con attività commerciali senza autorizzazioni o addirittura illecite, fino a rendere l’area pericolosa e abbandonata a se stessa”.

Il comune di Roma è ritenuto in parte responsabile, in quanto sembra non ci sia volontà di gestire la situazione di degrado creatasi in seguito all’assegnazione di questo spazio ad associazione che tentano di rappresentare i rumeni, quando di fatto, se ne approfittano. E i rumeni parlano di “Festival della decadenza ad Anagnina” che “non promuove in alcun modo l’avvicinamento al popolo italiano, ma al contrario istituzionalizza il kitch, l’emarginazione e l’illegalità e non in ultimo luogo trasmette un’immagine sbagliata della comunità romena in Italia”.

Letizia Ferro

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