Istruzione: addio carta, arrivano i tablet anche a scuola

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ROMA, 12 SETTEMBREGrandissime innovazioni nel sistema scolastico italiano, per le scuole è arrivata l’era della digitalizzazione. L’obiettivo del Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, è quello di voler ridurre, almeno inizialmente, le aule e le segreterie scolastiche, da faldoni pieni di carta e fotocopie, che dovranno essere pronte a sparire del tutto in breve tempo, per dare spazio a Pc e Tablet. E’ giunta quindi l’ora di salutare la cara vecchia carta. Sarà infatti tagliata, la grande maggior parte delle spese sostenute dalle scuole,  per l’acquisto dei documenti cartacei per la gestione amministrativa. Si potranno risparmiare oltre trenta milioni di euro grazie a questo nuovo Piano di digitalizzazione.

Profumo spiega durante il corso di una conferenza stampa  che: “Il piano di digitalizzazione delle scuole promosse dal ministero dell’istruzione può garantire un risparmio di circa trenta milioni di euro, ma anche un risparmio di sistema: le persone non dovranno più muoversi e le città saranno meno inquinate. Sposteremo i servizi direttamente ai cittadini. E’ un cambiamento culturale fondamentale. In questa fase di revisione della spesa l’obiettivo è anche disegnare la scuola del futuro in termini di modelli gestionali. In un momento di difficoltà come quello attuale, ogni euro investito deve tornare alla comunità vasta. Da quest’anno saranno digitalizzati i sistemi di gestione della scuola, le comunicazioni scuola-famiglia che erano passate attraverso la carta”.

Dunque ogni classe media e superiore sarà dotata di un computer, mentre per gli insegnanti delle regioni Campania, Puglia, Calabria e Sicilia sarà previsto l’arrivo di un tablet. Entro l’anno è stato garantito che,  tutti gli insegnanti saranno muniti di tali strumenti. Il Ministero ha infatti erogato un finanziamento per 24 milioni di euro per provvedere all’installazione di questi strumenti per 34.558 classi delle scuole medie, e le 62.600 classi delle superiori.

Profumo dichiara infatti che il suo intento è quello di creare “un sistema formativo più equo capace di fornire un’alta qualità della formazione e di formare i cittadini del domani per i quali il mercato del lavoro non potrà essere solo italiano ma almeno europeo o internazionale”.

Martina Tirico

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