Esclusiva Romatg24: si spengono i riflettori sui randagi dell’Ucraina, intervista ad Andrea Cisternino

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ROMA, 31 LUGLIO – Ne è seguito il silenzio, finite le partite è finito tutto. Il divertimento come è arrivato è passato lasciandosi alle spalle solamente una lunga scia di sangue. Gli Euro 2012 sono terminati ormai da un mese e, al contempo, anche il clamore attorno alla strage dei randagi ad opera del governo ucraino per ripulire il paese e offrire ai turisti uno scenario privo di animali vaganti per le strade. Una scelta questa che ha scosso gli animi di molti animalisti e non, inorriditi davanti a tale scempio per delle partite di pallone.

E se la situazione era già critica dal 2010, anno in cui sono iniziate le uccisioni, adesso che i riflettori si sono spenti sull’Ucraina è ancora peggio! La strage continua e forse anche più efferata di prima. Ma forse, quello che è peggio, è la scomparsa di numerose associazioni animaliste che si erano schierate contro questa barbarie, che adesso non facendo più notizia e non avendo più il valore mediatico conferitogli dagli europei di calcio sembra quasi non meritare più attenzione.

Andrea Cisternino torna a parlarci della triste sorte dei randagi in Ucraina che continua ormai inarrestabile.

Gli Euro 2012 si sono appena conclusi, a quanto ammonta il numero di animali uccisi prima dell’evento e dopo di questo?

È difficile fare delle stime dei randagi , cani e gatti uccisi in Ucraina, direi migliaia , anche oggi continuano ad ucciderli.

I numerosi appelli a calciatori, tifosi e alle autorità ucraine per fermare il massacro sembra non abbiano sortito alcun effetto. Eppure sembrava fossi riuscito ad avere un incontro con le autorità raggiungendo risultati concreti per questa causa. Le promesse fatte sono state mantenute?

Purtroppo sto ancora aspettando risposte alle promesse che mi ha fece il vice ministro dell’Ambiente ed Ecologia Igor Vildman più di un mese fa davanti un rappresentante dell’Ambasciata Italiana di Kiev. Per quanto riguarda i calciatori sorvolo sulla risposta, è meglio.

Molte associazioni animaliste di fama mondiale, per non parlare di testate giornalistiche e reti televisive,  si erano schierate per combattere questa battaglia creando molto scalpore e indignazione attorno ad un evento mediatico quale gli europei di calcio. Terminato l’evento sembra che le uccisioni siano ormai un ricordo molto lontano. Come mai, una volta terminati gli europei, ti hanno voltato le spalle?

Perché i randagi ucraini non fanno più né notizia né pubblicità per nessuno, ma era comunque preventivato  succedesse e infatti lo avevo detto che tutti avrebbero cavalcato l’onda e poi, spenti i riflettori, non ci sarebbe stato più interesse. Non fanno più business e audience per nessuno di loro.

Attraverso la tua pagina Facebook si apprende purtroppo ogni giorno di continui massacri ai danni dei randagi, nonostante gli Euro 2012 siano terminati. I Dog Hunter sembrano inoltre essersi accaniti soprattutto in questo momento, rispetto a quando le partite di calcio erano in corso. Qual’ è la situazione attuale?

Beh i Dog Hunter hanno sempre operato in questi due anni durante i preparativi per Euro 2012 e anche durante la manifestazione , anche se avevano rallentato , però lo scrissero che una volta spenti i riflettori avrebbero finito il lavoro.

Diversi portali d’informazione e singole persone in rete ti hanno spesso attaccato affermando che il polverone alzato attorno all’evento sia solamente una tua fantasia, dunque in molti credono che le uccisioni non siano mai state reali. Eppure le testimonianze che porti all’attenzione della pubblica opinione sono vere e comprovate. Come hai reagito a questi attacchi gratuiti riguardo una questione tanto delicata?

Sono passato al contrattacco…ho passato tutto a dei legali e loro dopo avere visionato tutto il materiale hanno detto che ci sono violazioni contro la mia persona e agiranno di conseguenza. Quando si accusano le persone bisogna portare delle prove e io non ne ho viste. Solo accuse. Nessuno di loro mi ha mai contattato per sentire la mia verità…perché?? Quando si fa informazione corretta bisogna ascoltare sia l’accusato che l’accusatore ,invece loro hanno deciso che io ero colpevole senza processo. Si sono fatti accusatori e giudici.

Nonostante le tante difficoltà, diffamazioni e quant’altro hai sempre dimostrato di voler andare avanti a testa alta per il bene degli animali. In una scorsa intervista avevi parlato della costruzione di un grande canile che Alexandra, un’animalista del posto, stava portando avanti. A che punto sono i lavori e in che modo è possibile contribuire affinché questi poveri animali trovino riparo lontano da chi vorrebbe fargli del male?

Sai, purtroppo sono stati spesi per Euro 2012 milioni di euro e se la Uefa avesse veramente fatto tutto il possibile e avesse messo dei soldi come ha dichiarato più volte, per loro sarebbe sempre stata una piccola cifra comunque. Si sarebbero potuti costruire un paio di canili per metterci i randagi ed è così che avrebbero fatto qualcosa, invece tutti hanno scelto la via più veloce…UCCIDERLI…e la Uefa non ha fatto niente per evitarlo e si è limitata a fregarsene. Ecco la colpa della Uefa: non avere mai dichiarato cosa ha fatto e quanti soldi ha messo pubblicamente.

La struttura di Alexandra prosegue , si sta ultimando il primo capannone dei tre in progetto ma con molta fatica, i soldi mancano e ci sono troppi animali da salvare e curare negli ospedali dagli avvelenamenti  o dai colpi di fucile, e le spese sono molte…troppe.

Come dissi il 23 novembre 2011 a una trasmissione della tv ucraina – ho paura anche del dopo Euro 2012, non finirà niente  – ed è così purtroppo. Ci sono delle leggi contro i maltrattamenti degli animali del 2006 che non sono rispettate da nessuno del potere in Ucraina, e questo permette ai Dog Hunter di fare ciò che vogliono indisturbati. Comunque, anche l’Italia non è che sia messa bene con le leggi sugli animali…

Sabrina Spagnoli

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