In Piemonte si alza troppo il gomito, consumo sopra la media nazionale

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TORINO, 12 GiugnoIn Sono i Piemontesi i maggiori consumatori di alcol in Italia. E le donne sono a rischio di dipendenza. L’analisi dei dati dell’Osservatorio nazionale alcol Cneps dell’Istituto superiore di sanità evidenzia che l’80,9% degli uomini consuma quotidianamente alcolici superiore alla media nazionale del 78,9%, le donne sono il 57,4% contro il dato nazionale a 53,4%. Il consumo a rischio riguarda il 29,4% e il 9,1% contro dati globali del 25,1% e del 7,1%.

Sulla base di questi dati l’azienda farmaceutica Lunbeck Italia e il Centro di Alcologia e Patologie Correlate di Careggi (Firenze) hanno lanciato il manifesto ‘Conta i bicchieri’, perché loro contano per sensibilizzare sulla riduzione del consumo di bevande alcoliche. In Italia si calcola che 17mila persone ogni anno muoiano a causa di malattie o incidenti legati all’abuso di alcol con costi complessivi pari al 3,5% del Pil. Ma il fenomeno che preoccupa di più è la dipendenza femminile dell’alcol. Questo dato è n continuo aumento e preoccupa molto la popolazione perché potrebbe diventare ancora più diffuso. E il Piemonte ne è un chiaro esempio.

La causa è probabilmente da annoverarsi al fatto che spesso le donne, oltre a svolgere un lavoro fuori casa del tutto simile per fatica a quello maschile, si trovano a dover affrontare problemi di gravidanza o di gestione familiare. Inoltre cosa non di poco conto le donne sono al centro di una pressione mediatica che le ha identificate come una nuova area di consumatori, come già avvenuto nel passato con il tabacco. Un dato rilevante viene registrato anche per quanto riguarda il fenomeno del binge drinking: il 4,9% delle donne di questa regione è solita cioè bere delle quantità (almeno) notevoli in poco tempo, spesso con la ferma intenzione di ubriacarsi.

Sabrina Bachini

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