Sgarbi elogia gli emiliani e critica gli abruzzesi, feroce polemica

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ROMA, 22 Maggio  – “Gli emiliani non rimarranno con le mani in mano, a differenza degli abruzzesi, che restano inermi ad attendere un intervento dello Stato”. Queste le dichiarazioni di Vittorio Sgarbi. Il noto critico d’arte, ex sindaco di Salemi, nato a Ferrara, parla della ricostruzione dopo il terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna.

“Sono ottimista –  dichiara Sgarbi – perché conosco la disponibilità degli emiliani, il senso civico, imprenditoriale e amministrativo”. Il critico d’arte chiarisce che a suo dire, la popolazione non rimarrà ad aspettare l’intervento dello Stato, ma inizierà sin da subito la ricostruzione, sia dei palazzi, magazzini, fabbriche, che del patrimonio culturale rimasto gravemente danneggiato dal sisma.

Intanto la macchina organizzativa della Protezione Civile, prosegue i soccorsi. Proprio dall’Abruzzo arriveranno 80 volontari, 30 tende pneumatiche, 2 moduli bagno, 2 container abitativi, 2 cucine mobili, 2 torri faro, 120 materassini gonfiabili, 250 coperte, 100 stufe elettriche. Inoltre possono essere operativi in poche ore ulteriori 300 volontari (anche gruppi cinofili) dotati di mezzi, un presidio medico avanzato, ambulanze. Prima di far partire la colonna,però, sarà necessario il via libera  dei vertici della Protezione civile.

Daniela Gangemi

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