Russia, la piazza è contro Putin

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MOSCA, 12 DICEMBRE – A Mosca si è tenuta la più grande manifestazione di piazza mai vista nella capitale russa da metà anni Novanta. Una folla  pacifica fatta di giovani e anziani ha voluto protestare contro i brogli elettorali ma, soprattutto contro lo zar Putin, che ora vede sempre più in salita la sua terza corsa al Cremlino a Marzo.

Sono state 50 mila le persone che si sono radunate lungo il fiume della città. Per la prima volta una protesta finisce senza fermi e arresti, nonostante le tante forze di polizia con 25 mila agenti, un elicottero, centinaia di furgoni cellulari e di camion delle unità antisommossa, la piazza Rossa chiusa e i percorsi dei manifestanti transennati. Ciò che ha colpito e’ stata la solidarietà e la coesione politica e sociale della protesta, che ha unito per la prima volta destra e sinistra, bolscevichi, liberali e nazionalisti.

“Non e’ una primavera araba, e neppure una rivoluzione arancione con l’energia di piazza Maidan. Ma e’ un primo risveglio della società civile russa dopo un lungo letargo, la prova che la Russia ha un popolo”, ha gridato Serghiei Mitrokhin, il numero 2 del partito riformatore Labloko. ”Uno per tutti, tutti per uno”: lo slogan coniato da Alexiei Navalni, il più famoso blogger russo anti Putin, che voluto partecipare alla protesta mandando una lettera dal carcere, dove sta scontando 15 giorni dopo una protesta a Mosca: “State uniti per fare sentire la vostra voce, continuate le proteste non solo in piazza ma anche in tribunale”.

La folla tornerà a manifestare il 24 dicembre se non saranno soddisfatte le richieste della piazza, che chiede nuove elezioni, un indagine sui brogli, punizione dei responsabili e liberazione di tutti i “prigionieri politici” arrestati nelle manifestazioni dei giorni scorsi.

Sabrina Brandone

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