Isola del Liri: frode da oltre 58 milioni. Denunciate 6 persone

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FROSINONE, 5 Aprile – Una frode fiscale di oltre 58 milioni di euro, messa in atto da due aziende di Isola del Liri, è stata scoperta dalla Guardia di finanza della tenenza di Sora (Frosinone). L’operazione, chiamata “Tax Driver”, ha portato alla denuncia di sei persone per i reati di utilizzo ed emissione di fatture relative ad operazioni inesistenti, oltre che per l’occultamento delle scritture contabili obbligatorie.

I controlli sono stati avviati dopo aver notato che le aziende in questione, operanti nel settore della commercializzazione di personal computer, già con sede a Roma, si erano trasferite nella cittadina laziale dichiarando immediatamente la cessazione dell’attività. Sprovviste di tutta la documentazione contabile necessaria, le società hanno mostrato ai finanzieri due denuncie di furto della contabilità, risultate fittizie. Difatti le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, hanno portato alla luce un sofisticato sistema di frode all’imposta del valore aggiunto, noto come “frode carosello”, attuato attraverso l’emissione e l’utilizzo di fatture relative a operazioni inesistenti.I prodotti di informatica partivano da aziende con sede in Paesi dell’Unione europea e – spiegano gli investigatori – raggiungevano direttamente i clienti nazionali, i quali dichiaravano un credito di Iva non spettante, ottenuto grazie all’interposizione fittizia delle società verificate e di altre ad esse collegate, utilizzate come un vero e proprio ‘filtro’”.

Al termine dell’operazione sono state individuate fatture emesse relative a operazioni inesistenti per 16.800.000 euro; fatture passive di costi fittizi per 26.650.000 euro; altri costi non deducibili per complessivi 6.800.000 euro e violazioni all’Iva per 7.800.000 euro.

Martina Bezzini

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