Viterbo: incendio in un deposito abusivo di pneumatici, rischio per l’ambiente

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ROMA, 13 Marzo – A Onano, centro urbano in provincia di Viterbo, è emergenza ambientale, dove dall’una della notte scorsa sta bruciando una enorme catasta di pneumatici che coprono una superficie di  circa 2mila mq per un’altezza di tre metri. “Parcheggiati” abusivamente da diversi anni in un terreno agricolo stanno mettendo a rischio la salute, tutti gli abitanti del posto.

Da quanto si è appreso fino a questo momento, si tratterebbe di un incendio di natura dolosa, e lo dimostrerebbe il fatto che, le fiamme sono partite dal centro dell’enorme carcassa. Sul posto sono intervenute due squadre di vigili del fuoco, una di Gradoli e una di Viterbo che continuano a lavorare incessantemente ormai da diverse ore. Si procederà allo smassamento dei pneumatici ed al successivo spegnimento con schiumogeno.

In tutta la zona si scorge una densa nube di fumo nero, che in questo momento il vento non spinge verso i centri abitati di Onano e Acquapendente.La Aslha emesso un’ordinanza nella mattinata, con la quale invita i cittadini di Onano a restare a casa e a tenere le finestre chiuse. Su richiesta della provincia di Viterbo, il ministero dell’Ambiente ela Regione Lazioavevano stanziato 300mila euro per la rimozione dei pneumatici e bonificare l’area. L’operazione sarebbe dovuta incominciare entro qualche settimana.

Il sindaco di Onano Giovanni Giuliani ha emesso un’ordinanza con la quale ordina alle donne in gravidanza di allontanarsi. “ Le donne in gravidanza devono essere allontanate dall’area; è vietato consumare frutta e verdura raccolte nei terreni prossimi al luogo dell’incendio per la ricaduta di sostanze potenzialmente nocive dai fiumi”. Divieto anche di pascolare animali vicino alla zona colpita dal rogo. E inoltre; “nel caso di conferimento del latte ovino e vaccino alle cooperative, il prodotto dovrà essere obbligatoriamente analizzato”. L’ordinanza è stata inoltrata ai carabinieri, alla Prefettura di Viterbo, alla Asl, al CorpoForestale nonché ai limitrofi comuni di Acquapendente, Grotte di Castro, Gradoli e Latera.

Martina Tirico

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