110 milioni di euro evasi in Ciociaria: interviene la Guardia di Finanza

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ROMA, 7 Marzo – La Guardia di Finanza di Ceprano, un paese in provincia di Frosinone, ha scoperto una frode fiscale perpetrata su tutto il territorio nazionale da sette aziende, che hanno sottratto a tassazione oltre 95 milioni di euro ai fini delle imposte sui redditi e oltre 16 milioni di euro ai fini dell’Iva.

I finanzieri hanno indagato su due filoni di inchiesta, nei confronti di due aziende di Arpino; il primo filone di indagini ha permesso di ricostruire, attraverso rilevamenti effettuati con l’ausilio delle banche dati dell’Anagrafe Tributaria e controlli fiscali eseguiti presso vari soggetti economici, un sistema di frode all’imposta del valore aggiunto, noto come ‘frode carosello’.

Secondo quanto accertato dalla Guardia di Finanza, gli autori della frode, che operavano nel settore dell’informatica, avevano costituito una società, con sede dichiarata in Bologna, priva di qualsiasi struttura organizzativa e imprenditoriale, con il principale compito di assumere gli obblighi fiscali derivanti dall’acquisto di prodotti in ambito comunitario, senza applicazione di Iva, omettendo di presentare le dichiarazioni annuali e il versamento delle relative imposte.

La seconda parte delle indagini ha permesso di individuare alcuni cittadini italiani che, nascondendosi dietro un compiacente ‘prestanome’ posto a capo di numerose società, hanno incassato decine di milioni di euro senza dichiarare nulla al fisco, appropriandosi di tutti i beni societari e trasferendone la sede nel Regno Unito nel tentativo di far perdere le loro tracce. In totale le persone denunciate sono state tredici.

Luca Martano

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