Lazio: arsenico nell’acqua, prorogato lo stato d’emergenza

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ROMA, 6 Marzo – Il Consiglio dei Ministri ha deciso di prorogare lo stato di emergenza al 31 dicembre 2012 per i numerosi Comuni della Regione Lazio colpite dall’emergenza legata alla presenza di arsenico nell’acqua destinata all’uso umano. Lo stato di emergenza era stato dichiarato il 17 dicembre 2010 e riguardava 11 comuni della provincia di Roma, 38 comuni di quella di Viterbo, ovvero l’area più colpita, e 8 comuni della provincia di Latina.

Deve dunque durare ancora un anno la lotta per risolvere una situazione gravissima, che il 22 gennaio di quest’anno aveva portato alla condanna, voluta dal Tar del Lazio, dei ministeri dell’Ambiente e della Salute. La pena è stata un risarcimento finanziario di 200 mila euro (100 euro pro capite) destinati a circa duemila utenti non solo residenti nei comuni laziali, ma anche della Toscana, Trentino Alto Adige, Lombardia e Umbria, accomunati tutti dalla presenza della medesima sostanza nociva nelle acque.

Il comunicato emesso da Palazzo Chigi esprime a chiare lettere un’urgenza. La proroga dello stato di emergenza arsenico nell’acqua, secondo le parole del comunicato, “si è resa necessaria per garantire il completamento degli interventi di potabilizzazione di carattere straordinario e urgente approvati il 14 marzo 2011 e finalizzati a ricondurre le concentrazione di arsenico entro i limiti stabiliti dalla Commissione europea, oltre che a salvaguardare da possibili gravi rischi a interessi pubblici primari quali la salute e l’igiene pubblica”.

L’assessore all’ambiente della Regione Lazio Mattei assicura che la scadenza fissata per il 31 dicembre 2012 si riferisce alla possibilità di erogare acque che contengano una quantità di arsenico oscillante tra i 10 e i 20 microgrammi. Dopo quel termine stabilito dall’Ue si potrà erogare solo acqua con un contenuto inferiore a 10 microgrammi. Mattei aggiunge che per portare a termine i lavori nel Viterbese, l’area maggiormente interessata dall’emergenza, saranno necessarie energie e attenzioni particolari, pertanto verranno attuate ulteriori operazioni per un valore che oscilla tra i 25 e i 42 milioni di euro.

Vincenza Accardi

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