Viterbo: il Tar scioglie la giunta comunale perché non ci sono donne

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VITERBO, 21 Gennaio – Per questa volta le donne hanno vinto e a farne le spese è il sindaco di Viterbo, Giulio Marini, che sarà costretto a nominare una nuova giunta. Sciolta quella attuale perché non c’erano donne, Marini questa volta nello scegliere i nuovi componenti dovrà tenere conto delle “quote rosa”. Così ha deciso il Tar di Roma.

La sentenza del Tar ha stabilito, infatti, che dovranno essere rappresentate le cosiddette “quote rosa”. La sentenza giunge dopo il ricorso presentato da Ugo Sposetti, rappresentante del Pd che siede tra le fila dell’opposizione nel consiglio comunale. La decisione di presentare il ricorso nasce dal fatto che nella giunta comunale, al potere dal 2008, non via era nemmeno una donna. Questa decisione è stata sottoscritta da diversi elettori ed elettrici. Ad indurre Sposetti a presentare il ricorso è stata un’analoga sentenza del Tar che nell’estate scorsa aveva sciolto la giunta del Campidoglio proprio perché non c’erano donne. Così come fece Gianni Alemanno, sindaco di Roma, che fu costretto a nominare una nuova giunta ora dovrà fare anche Giulio Marini. Dopo il rimpasto del 2011, dunque, si cambia di nuovo.

Marini, che proprio il 13 gennaio scorso aveva lasciato la carica di deputato del Pdl perché ritenuta incompatibile con quella di sindaco dalla Consulta, ora si è detto pronto a nominare una nuova giunta e ha anche ammesso che aveva già “in animo di inserire qualche donna”. Il sindaco di Viterbo quindi non impugnerà la sentenza ma non ha trattenuto qualche critica verso questa decisione. “Hanno emesso la sentenza in sessanta giorni, quasi un record. Ma non hanno preso in alcuna considerazione lo Statuto comunale, limitandosi a una mera valutazione politica. Comunque, le sentenze vanno rispettate”.

Mariella Laurenza  

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