Regali e denaro in cambio di prescrizioni gonfiate, indagati 67 dottori italiani

Home»Italia»Cronaca»Regali e denaro in cambio di prescrizioni gonfiate, indagati 67 dottori italiani

ROMA, 20 OTTOBRE – Sono sotto indagine della Guardia di Finanza sessantasette medici, sparsi per ventotto province e quindici regioni italiane. Si tratta soprattutto di endocrinologi e pediatri. L’accusa è di scambio di favori, tra le case farmaceutiche e i dottori, che pare prescrivessero determinati farmaci, per lo più ormoni, in cambio di qualche privilegio, come viaggi, apparecchi tecnologici o semplicemente denaro. L’indagine ha infatti un nome più che esplicativo: “Do ut des”. Ulteriori accuse sono quelle di corruzione, istigazione alla truffa e al falso nei confronti del SSN – Servizio Sanitario Nazionale – e associazione a delinquere.

I regali che venivano elargiti da queste disoneste aziende agli altrettanto disonesti medici passavano inosservati dal momento che venivano spacciati per meritati compensi, dovuti alla presenza di questi specialisti a falsi congressi, seminari e meeting.

Alcuni casi seguiti dalle procure e dagli ispettori del nucleo dei Nas dei Carabinieri riguardano prescrizioni fasulle, fornite addirittura a dei bambini, di prodotti dell’azienda farmaceutica Sandoz, che ha così dichiarato dopo aver appreso dell’indagine in corso: “Abbiamo appreso dalla stampa delle attività investigative avviate dalle autorità inquirenti nei confronti di alcuni operatori sanitari. L’azienda non può escludere che tali attività siano riconducibili all’indagine avviata nel giugno 2011 dalla procura di Busto Arsizio. Sandoz ha sempre collaborato pienamente con le autorità inquirenti nell’ ambito dell’indagine ed ha adottato le più severe misure disciplinari nei confronti dei dipendenti coinvolti. L’azienda ha inoltre avviato nuovi ed ancora più stringenti controlli interni”.

Intanto dalla associazione dei consumatori Codacons cominciano a farsi sentire le prime urla e le prime richieste a tutela degli utenti. In primis viene richiesta la cancellazione dalla Fascia A dei farmaci della casa farmaceutica a marchio Sandoz, pienamente coinvolta dallo scandalo, e inoltra la radiazione dall’albo dei medici corrotti.

Norma Pasi

Share Button

Leave a Reply

Your email address will not be published.