Legge di Stabilità: interventi per 11,6 miliardi, nuovi tagli alla sanità

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ROMA, 10 OTTOBRE – “Non sarà una nuova manovra” assicura il ministro dell’Economia Vittorio Grilli nel corso dell’incontro tra governo e parti sociali a Palazzo Chigi. Ma la legge di Stabilità ieri all’esame del Consiglio dei Ministri prevede interventi per 11,6 miliardi in tre anni. Di questi, 6,5 miliardi serviranno per evitare l’aumento dell’Iva che sarebbe dovuto scattare del primo luglio 2013, mentre 3,5 miliardi saranno destinati a produttività e detrazioni fiscali.

Stando alla bozza circolata nelle ultime ore, tra le misure inserite nel provvedimento c’è lo stop all’affitto e all’acquisto di nuovi immobili da parte di tutte le amministrazioni pubbliche. Ma anche all’acquisto e il leasing di autovetture. Prevista anche una stretta per l’acquisto di arredi e per le spese di consulenze informatiche. Per i dipendenti pubblici è poi confermato il blocco dei contratti fino al 2014. Per il 2013-2014 non sarà erogata neanche l’indennità di vacanza contrattuale, che tornerà nel 2015 calcolata sulla base dell’inflazione programmata.

Ma la vera sforbiciata riguarda il settore sanitario, con tagli per 1,5 miliardi di euro grazie ad una ulteriore riduzione della spesa per l’acquisto di beni, servizi e dispositivi medici. Prevista anche una stretta sui permessi previsti dalla legge 104/1992 per il disabile o per la cura di parenti affetti da handicap. La retribuzione per i giorni di permesso (tre al mese) scende al 50%. Passano inoltre da 1 a 2 miliardi i tagli lineari previsti dalla prima spending review per le regioni a statuto speciale. La legge di Stabilità prevede un ulteriore risparmio di 500 milioni per le regioni a statuto speciale e per le province di Trento e Bolzano e riduce rispettivamente di 500 e 200 milioni le risorse del fondo perequativo di Sicilia e  Sardegna.

Tra le misure previste dal provvedimento anche la vendita dei beni demaniali attraverso fondi immobiliari, mentre scatta la cosiddetta “operazione cieli bui”  che ridurrà l’illuminazione artificiale nelle strade, con l’obiettivo di contenere la spesa pubblica e risparmiare risorse energetiche. Contestualmente alla legge di Stabilità, il governo ha preso in esame anche le norme sull’estensione del pagamento dell’Imu per gli immobili non commerciali e quindi anche della Chiesa. Le nuove norme saranno in vigore per il periodo annuale d’imposta che parte dal primo gennaio 2013.

Francesca Garreffa

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