Arriva il concorso per insegnanti abilitati

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ROMA, 28 Agosto – Da qualche giorno si discute sulla decisione del Ministro Profumo di indire un concorso riservato ai docenti precari abilitati. E’ lo stesso Ministo che, viste le tante polemiche in merito ha deciso di chiarire le motivazioni della sua decisione.

“Il concorso sarà serio con un fine principale: reclutare i docenti che dovranno insegnare nelle nostre scuole dei prossimi 20-30 anni. Occorre un programma per dare la possibilità ai giovani di entrare nel mondo della scuola, faremo un concorso il 24 di settembre, poi un altro nella tarda primavera e poi uno ogni due anni: ridurremo il numero delle persone in graduatoria e dall’altra avremo il secondo canale del concorso. Credo che sia un buon modo per tornare ad essere un Paese normale”. Così il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, spiega il funzionamento del concorso per gli insegnanti in programma a settembre. “E’ un canale doppio: graduatorie da una parte e il concorso dall’altro”, prosegue Profumo, aggiungendo che l’insegnante del futuro “sarà una persona capace di stare con i giovani. Spesso le sole competenze non bastano. Poi, nella fase preliminare, vanno valutate le capacità dell’insegnante dal punto di vista della logica e dell’interpretazione di un testo”.

Il Ministro, inoltre, aggiunge che l’insegnante del futuro deve conoscere soprattutto le nozioni informatiche, visto che si è diventati un paese al passo con gli altri che già sono avanti dal punto di vista informatico. Questo è importante visto che gli insegnanti di oggi devono dare nozioni base ai ragazzi che fra 10 anni circa entreranno nel mondo del lavoro e dovranno essere all’altezza di questo mondo. Essenziale è, per questo motivo, la conoscenza delle lingue straniere, in quanto siamo un paese europeo ed è fondamentale per gli studenti essere in possesso di un bagaglio culturale che preveda la conoscenza di almeno un paio di lingue.

Questo concorso è previsto dalla legge ed erano 13 anni che non si svolgevano più concorsi. I posti a disposizione per gli insegnanti sono il risultato del turn over degli anni precedenti. Una quota è di recupero e viene dalle sole graduatorie. La legge prevede invece il doppio canale: graduatorie e concorso. “Abbiamo risposto a quello che dice la legge. Se non va bene la legge forse il governo avrebbe dovuto cambiarla”, conclude Profumo.

Sabrina Bachini

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