Strage Brindisi: uomo confessa senza movente. I pm pensano a vendetta

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BRINDISI, 7 Giugno – Avrebbe agito da solo Giovanni Vantaggiato, 68 anni, presunto responsabile dell’attentato del 19 Maggio all’Istituto Morvillo Falcone di Brindisi, costato la vita a Melissa Bassi, 16 anni. Dopo 10 ore con gli investigatori e gli inquirenti, l’uomo ha ammesso ieri le sue colpe, ma le cause che l’hanno spinto a compiere il folle gesto sono ancora da chiarire. “Ho avuto un colpo di testa, che volete fare?”, avrebbe risposto durante l’interrogatorio. “Come si arriva a parlare del movente, si chiude e non fornisce versioni plausibili”, riferiscono gli inquirenti. Per non escludere niente, nel provvedimento di fermo gli viene contestato il reato di strage in concorso aggravata da finalità di terrorismo. Tuttavia, i pm ipotizzano una vendetta personale. Vantaggiato, infatti, titolare di una rivendita di combustibili agricoli e gas, era stato vittima di una truffa di oltre 300mila euro per forniture di combustibile non pagate, ma il 19 Aprile gli imputati sono stati assolti. Si sta indagando anche su due attentati che il presunto autore della truffa avrebbe subito in passato.

Durante la confessione, l’attentatore ha ripercorso le sue azioni. «La bomba l’ho fabbricata io nel deposito. Ho comprato fuochi d’artificio e li ho svuotati mettendo dieci chili di polvere pirica in ciascuna bombola – ha ammesso – le bombole le ho portate la sera prima con la Fiat Punto sul luogo dell’attentato. La mattina dopo sono andato lì con la Hyundai e ho pigiato il telecomando”. Proprio le immagini delle auto di Vantaggiato registrate dalle videocamere di alcuni negozi della zona sono state decisive per le indagini, come affermato dal procuratore della Dda di Lecce, Cataldo Motta, durante una conferenza stampa al Palazzo di giustizia di Brindisi.

L’uomo ha passato in isolamento la sua prima notte nel carcere di Lecce, dove si trova nella sezione femminile per ragioni di sicurezza. “Quanto tempo dovrò restare qui?” è l’unica domanda che sembra aver fatto. Intanto per domani mattina è previsto l’interrogatorio di garanzia.

Martina Bezzini

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