Indiana uccisa e gettata nel Po, per Dordolo è inquinamento

Home»Italia»Cronaca»Indiana uccisa e gettata nel Po, per Dordolo è inquinamento

UDINE, 3 Giugno – Si è autosospeso dal partito Luca Dordolo, il capogruppo della Lega Nord al Consiglio comunale di Udine che aveva definito “inquinamento” del Po la donna incinta di origine indiana gettata nel fiume dal marito che l’aveva uccisa. La dichiarazione del consigliere leghista sulla sua pagina Facebook ha scatenato una pioggia di critiche e insulti, oltre a richieste di dimissioni da parte di esponenti del centrosinistra.

Il nuovo segretario Fvg della Lega Nord, Matteo Piasente ha dichiarato: “Le sue dichiarazioni sono inqualificabili, danneggiano il movimento e i suoi militanti. Non è questa la Lega con cui e su cui voglio lavorare”. Anche il sindaco di Udine, Furio Honsell, ha detto la sua: “Il mio primo pensiero va alla donna vittima. Sono rimasto allibito dal consigliere Dordolo. Sono dichiarazioni che cercano solo visibilità”.

Il vicesegretario del Pd di Udine, Hosam Aziz, ritiene “indispensabile un intervento delle segreteria regionale, a meno che i vertici della Lega non condividano con il silenzio le dichiarazioni di Dordolo. Ma se la Lega, come penso, non le condivide, dovrebbe essere conseguente e chiedere a Dordolo le dimissioni da consigliere comunale visto che sembra inaccettabile che un partito sia rappresentato in un consiglio comunale di una città medaglia d’oro per la Resistenza da chi diffonde il seme del razzismo e della violenza politica”.

Parole orrende per il segretario udinese di Rifondazione, Carmelo Seracusa quelle di Dordolo “sono parole irricevibili, aberranti e di chiaro stampo fascista che mirano alla costruzione di una cultura dell’odio, l’antitesi di qualsiasi idea democratica. Le forze politiche tutte devono reagire prendendo in modo netto le distanze da un simile personaggio, in particolare devono farlo i colleghi di coalizione di centrodestra, a livello sia comunale che regionale, perché’ il silenzio o il semplice minimizzare l’accaduto è sinonimo di complicità”.

“Si tratta di humour nero e di provocazioni forti – ha replicato Dordolo, interpellato dall’Ansa – che vengono strumentalizzate. La mia intenzione non era quella di offendere né le donne né gli stranieri operosi e disposti a integrarsi in questo Paese”. Ma alla Zanzara su Radio 24 ha detto: “Non mi vergogno di quelle frasi, mestolate sul grugno ai musulmani”.

Ma ieri il leghista si accorge dell’errore e si dimette dichiarando di aver sbagliato nei modi e nei termini con cui ha fatto la dichiarazione. Inoltre dichiara di “voler portare all’attenzione la condizione infima della donna in alcune culture e la mancanza di volontà di integrarsi di alcuni immigrati, ma ho sbagliato”.

Valentina Ferrari

Share Button

Leave a Reply

Your email address will not be published.